I Climate Protectors riuniti in Germania 8 novembre, 2017 | Redazione A Sud

agenda cop23Da domenica mattina i Pacific Climate Warriors sono a Manheim, una piccola regione tedesca della Renania che detiene il triste merito di essere tra quelle a più alta produzione di carbone. Il villaggio rischia la distruzione a causa una grande miniera di carbone a cielo aperto: i Pacific Warrior hanno raggiunto i cittadini locali per la tradizionale cerimonia delle Fiji chiamata “chiedere permesso quando si entra in una nuova terra”.

 

Migliaia di attivisti da tutta Europa hanno dimostrato e dimostrano la loro solidarietà ai cittadini di Manheim e ai Pacific Climate Warriors, e si sono uniti alla loro battaglia e al motto “Ende Gelande” “Fin qui e non oltre”, chiedendo l’immediato stop alle estrazioni di combustibili fossili.

 

I Guerrieri del Clima hanno scelto di mandare il loro messaggio a un giorno  dalla COP23, nella vicina Bonn, con delle richieste precise: che impegni presi a Parigi siano rispettati, che si contenga l’aumento di temperature entro l’1,5°C, che tutto il mondo si impegni a interrompere le estrazioni di fossili per evitare che paesi come le stesse Fiji, che presiedono il summit, siano sommersi.

 

Ecco il testo della Pacific Climate Warrior Declaration on Climate Change / Déclaration des Guerriers climatiques du Pacifique:

 

Il  cambiamento climatico fa pesare una minaccia diretta sulle nostre famiglie e il nostro popolo. Il consumo ininterrotto di combustibili fossili accelera l’innalzamento del livello dei mari, prolunga e intensifica le ondate di caldo e aggrava le catastrofi naturali. Il mondo sviluppato estrae e brucia i combustibili fossili a un ritmo sfrenato, ma sono le popolazioni meno responsabili che continuano a subirne le conseguenze disastrose.

 

I negoziati portati avanti da 20 anni hanno fallito nel mettere in atto l’azione richiesta per proteggere le nostre abitazioni e i nostri mezzi di sussistenza contro gli effetti pericolosi del riscaldamento. Un po’ dappertutto, le comunità si mobilitano per far sentire le loro voci ed esigere che i/le leader del pianeta si prendano infine le loro responsabilità e introducano senza aspettare le misure indispensabili per evitare un cambiamento climatico catastrofico. Noi, i Pacific Climate Warrior, prendiamo la parola a nome delle comunità dalle quali proveniamo per chiedere al/alle leader di prendere misure climatiche più ambiziose.

 

Quest’anno, essendo stata confermata la presidenza delle Isole Figi alla Cop23, la regione Pacifico mostrerà al mondo che cosa è una vera  leadership climatica. Noi insisteremo sugli impatti concreti del cambiamento climatico nella nostra regione e sul modo in cui l’inazione esacerba questa minaccia.

 

In quanto Pacific Climate Warrior / Guerriers climatiques du Pacifique  che rappresentano diverse comunità localiin prima linea ed autoctone delle regione, e forti dell’appoggio internazionale del quale beneficiamo, noi chiediamo ai/alle leader del globo di impegnarsi nella costruzione di un mondo migliore e più giusto, per noi come per le generazioni a venire.

 

Per riuscirci noi esigiamo:

 

Di cominciare da oggi a voltare la pagina dei combustibili fossili, vietando ogni nuovo progetto di infrastruttura fossile e rinunciando ai progetti esistenti e previsti, e di impegnarsi a passare alle energie 100% rinnovabili nel più breve tempo e al più tardi nel 2050.

 

Di fornire il sostegno e l’aiuto finanziario necessario ai Paesi già vittime di perdite e danni irreversibili imputabili al cambiamento climatico e di istituire immediatamente dei meccanismi di adattamento per far fronte agli impatti climatici attuali.

 

Di vietare la partecipazione dell’industria fossile alle procedure dell’Unfccc, affinché non sia più in grado di ritardare, indebolire o bloccare l’azione climatica.

 

D’applicare tutte le raccomandazioni dell’Accordo de Parigi, consentendo soprattutto gli sforzi internazionali richiesti per limitare a 1,5° C l’aumento delle temperature mondiali in rapporto al livello preindustriale.

 

Il cambiamento climatico è reale e le sue conseguenze si fanno già sentire; è necessario che noi prendiamo la difesa del Pacifico e della comunità internazionale e che noi agiamo immediatamente per evitare delle nuove catastrofi climatiche. Questa Cop deve essere al servizio dei popoli e non a profitto degli inquinatori.

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