Guatemala: cresce la persecuzione contro difensori dei diritti umani 17 agosto, 2009 | Redazione A Sud

Quest’anno 171 persone impegnate nella difesa dei diritti umani hanno subito aggressioni – Il numero di casi di violazione dei diritti umani in Guatemala ha raggiunto livelli preoccupanti. Questo, sommato alla generale impunità diffusa nel paese, contribuisce a peggiorare la grave situazione vissuta dalla popolazione guatemalteca. Il 28 luglio, in una conferenza stampa, Human Rights First (HRF) ha parlato della situazione che si vive nel paese e della necessità impellente di giudicare i responsabili delle violazioni dei diritti umani avvenute durante il conflitto armato.


Varie organizzazioni facenti parte dell’Unione per i Diritti Umani hanno visitato il Guatemala per analizzare lo stato di violazione dei diritti umani nel paese. In seguito alla visita, la situazione che vivono i difensori dei diritti umani nel paese è risultata di parrticolare gravità.

In linea con quanto compare nel rapporto presentato dall’Unità di Protezione delle donne e degli uomini impegnati nella difesa dei diritti umani (Udefegua), a giugno di quest’anno l’indice di aggressioni verso persone impegnate nella difesa dei diritti umani è arrivato a 171. Di questi, mentre 17 sono stati vittime di tentatati omicidi, 10 sono stati assassinati. Secondo il documento della missione “questa situazione peggiora la condizione di lavoro degli attivisti sociali e di coloro che sono impegnati nella difesa dei diritti umani”.

Il documento raccomanda al Ministero Pubblico di dare priorità a azioni contro l’impunità e alla promozione di processi e indagini “rapide, intelligenti e imparziali” sui delitti e le minacce contro coloro che difendono i diritti umani.  Inoltre chiede che il Ministero del Governo rafforzi l’Unità dei Diritti Umani della Divisione di Investigazione Criminale (DINC) della Polizia Nazionale Civile e che il Presidente guatemalteco preveda un’Istanza di Analisi degli Attacchi contro coloro che Difendono i Diritti Umani. Infine, il rapporto sottolinea l’importanza dell’implementazione di una Politica e di un Programma di Prevenzione e di Protezione di coloro che difendono i diritti umani.

Nel comunicato si riconosce che la Commissione Internazionale contro l’Impunità in Guatemala (CICIG) ha giocato un ruolo importante nella lotta contro la violazione dei diritti umani e l’impunità: la Commissione “ha cominciato ad agire in un quadro di processi penali chiave per lo smantellamento delle forze di sicurezza illegali e le strutture clandestine di sicurezza esistenti in Guatemala”.

Ciononostante, questo lavoro non può essere realizzato senza l’aiuto di altre organizzazioni sociali e di autorità politiche. Per questo, la Commissione chiede l’appoggio del Ministero Pubblico e degli Organi Giudiziari per avviare e portare a termine operazioni investigative e processi penali. Chiede inoltre l’approvazione da parte del Congresso della Repubblica “ delle dieci riforme giuridiche e istituzionali che la CICIG ha indicato per eliminare le strutture clandestine”.

Nel comunicato, HRF ha sottolineato la necessità di investigare e processare i delitti avvenuti nel passato.  Denuncia, infatti, che “ prevale l’impunità rispetto ai casi relazionati alle atrocità avvenute durante il conflitto armato, in particolare rispetto ai delitti contro l’umanità e al genocidio”.


da: Adital

Traduzione di Maddalena Natalicchio

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