Coraggio, bellezza! – La nostra urbanistica per cambiare l’Italia 3 ottobre, 2017 | Redazione A Sud

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 CORAGGIO, BELLEZZA!

La nostra urbanistica per cambiare l’Italia

 

Napoli


6 ottobre
area Parco Massimo Troisi
Quartiere San Giovanni a Teduccio

 

7 ottobre
Istituto Italiano di Studi Filosofici
Palazzo Serra di Cassano

 

Come rendere vivibili gli spazi pubblici con la rigenerazione urbana
Come generare economia tutelando il nostro paesaggio
Come difendere il nostro suolo, la nostra acqua, il nostro patrimonio

 

Giornate di azione e pensiero promosse da Sinistra Italiana
Dipartimento Territorio e Ambiente

 

Il progetto

Due giorni per rispondere a due domande. A cosa serve la buona urbanistica? E perché l’urbanistica deve smettere di essere una materia “per tecnici ed esperti” e trasformarsi in una sfida politica nazionale, popolare e partecipata?

Consumo di suolo, consumo di salute

Gli ultimi dati ISPRA lo dimostrano: siamo tra i paesi con il maggior consumo di suolo al mondo. Sostituiamo il cemento alla natura. Consentiamo all’abusivismo di divorare territorio e rendere insicure e più povere di agro le nostre città. In assenza di una legge nazionale sulla riduzione del consumo di suolo, fioriscono in ogni regione leggi-sfregio che consentono agli interessi privati di prevalere sull’interesse pubblico alla tutela del nostro paesaggio. Mentre l’edilizia privata detta legge, in un quadro di politiche pubbliche assenti o subalterne, il diritto alla casa è sempre meno tutelato da politiche abitative che vedono moltiplicarsi case e appartamenti sfitti o invenduti senza che si fermi la lunga sequenza di sfratti e bisogni crescenti legati alla domanda di edilizia popolare o a misura delle fragilità sociali ed economiche dilaganti. In queste contraddizioni si disegnano le nostre città, con il rischio che la deregulation urbanistica sostituisca la pianificazione e la qualità urbana. Abbiamo bisogno di equilibrio: tra città e campagna, tra centro e periferie, tra sviluppo economico e tutela delle risorse ambientali. Ma questo equilibrio può nascere solo dall’apertura e dall’ascolto verso i tanti conflitti ambientali e urbanistici che si trasformano in pratiche quotidiane di resilienza urbana e attivismo creativo messi in campo da associazioni, comitati, movimenti che chiedono salute urbana, vivibilità, bellezza pubblica e diffusa.

6 ottobre: l’azione

Mettere al centro una periferia: la zona di Napoli Est, il quartiere di San Giovanni a Teduccio. Prendere un simbolo di cattiva urbanistica: il “bronx” delle palazzine popolari. Prendere un simbolo di bellezza: il grande murales di Diego Armando Maradona, opera dello street artist Jorit. Darci appuntamento là sotto, in un pezzo di quartiere tutto da rigenerare: le strade nei dintorni del Parco Massimo Troisi. Convocare i politici: assessori, consiglieri comunali, dirigenti di partito. Convocare le realtà attive sul territorio: le comunità parrocchiali, le realtà dei comitati, i movimenti ambientalisti e per la legalità, i genitori e i ragazzi del centro minori, i professori delle scuole, gli studenti. Metterci a pulire il parco, insieme. Restituire luce e bellezza a uno spazio urbano, promuovendone la rigenerazione materiale e sociale. Poi convocare un’assemblea sui conflitti ambientali, insieme ai comitati della terra dei fuochi, alle forze civiche impegnate nell’azione antincendio, ai protagonisti dei movimenti che si battono per la salute urbana in tutta Italia.

7 ottobre: il pensiero e la politica

Promuovere una giornata di dibattito pubblico nel cuore del centro città, nel quartiere Monte di Dio, nel Palazzo Serra di Cassano che fu l’epicentro della rivoluzione napoletana del 1799 e che oggi ospita l’Istituto Italiano di Studi Filosofici animato per decenni da Gerardo Marotta. Il Dipartimento Territorio e Ambiente di Sinistra Italiana si presenta e lancia un Manifesto nazionale del partito su economia della bellezza e del paesaggio e sulla riconversione ecologica della città. E propone una giornata di riflessione su consumo di suolo, tutela del paesaggio e promozione della cultura del buongoverno del territorio, insieme a urbanisti, sociologi, tecnici, ricercatori e associazioni.

PROGRAMMA

6 ottobre

Raduno dei partecipanti
ore 16.30, murales di Maradona

 

Azione di rigenerazione del Parco Massimo Troisi
ore 16.30/ ore 18.00

introduce e coordina Anna Riccardi
(docente, Sinistra Italiana Napoli)

 

Assemblea pubblica sui conflitti ambientali
con associazioni, comitati e movimenti
ore 18.30 – 20.30
Sala 6 del Municipio

 

introduce e coordina Roberto Braibanti,
Dipartimento Ambiente Sinistra Italiana

 

con: Ciro Teodonno (giornalista e guida del Parco Nazionale del Vesuvio), Peppe Manzo (giornalista), Giancarlo Chiavazzo (Legambiente Campania), le donne e le mamme del quartiere

 

partecipano Raffaele Del Giudice, Vice-Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Napoli

Ciro Borriello, assessore al Patrimonio del Comune di Napoli

Marica Di Pierri, portavoce associazione “A Sud”
e presidente Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali

 

Loredana De Petris, senatrice Sinistra Italiana – capogruppo Gruppo Misto

 

7 ottobre

Registrazione partecipanti
ore 9.30/10 Palazzo Serra di Cassano – Istituto Italiano di Studi Filosofici

 

Saluti introduttivi
10.00/10.40
Massimiliano Marotta, presidente Istituto Italiano Studi Filosofici
Sandro Fucito, presidente del Consiglio Comune di Napoli
Carlo Giordano, segretario federazione provinciale Napoli Sinistra Italiana
Paola Natalicchio, responsabile Ambiente e Territorio di Sinistra Italiana

 

Primo tavolo di discussione
Il consumo di suolo in Italia: la legge nazionale che non c’è, le leggi-sfregio delle Regioni, le politiche pubbliche per il buon governo delle città

 

ore 10.45 / ore 12.00
a cura di Luisa Calimani, architetto e urbanista, responsabile nazionale Dipartimento Territorio di Sinistra Italiana

 

Silvia Viviani, presidente nazionale dell’INU, Istituto Nazionale Urbanistica
Paolo Berdini, ingegnere e urbanista
Roberto Giannì, già direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Napoli, coordinatore del PRG di Napoli
Riccardo Festa, architetto territorialista, Sinistra Italiana Campania

 

Paolo Cento, responsabile Enti Locali Sinistra Italiana

 

ore 12 / ore 13.45
Secondo tavolo di discussione
L’economia della bellezza e del paesaggio: dalla speculazione alla tutela e alla promozione dei beni comuni, per un nuovo modello di sviluppo

 

a cura di Serena Pellegrino,vice-presidente della Commissione Ambiente
Camera dei Deputati

 

Rosalba Gadaleta, Avvocato Amministrativista, Dipartimento Territorio di Sinistra Italiana
Edoardo Zanchini, architetto e urbanista, vice presidente Legambiente
Riccardo Picciafuoco, architetto, Forum “Salviamo il Paesaggio”
Nicola Schingaro, sociologo e urban planner, Dipartimento Territorio di Sinistra Italiana
Ciro Borriello, Assessore al patrimonio Comune di Napoli

 

14.00/15.00 pausa pranzo

ore 15 / ore 16.30
Terzo tavolo di discussione
Le periferie-laboratorio: buone pratiche di rigenerazione e innovazione urbana e sociale

 

a cura di Raffaella Casciello e Celeste Costantino
Dipartimento Mezzogiorno e Periferie di Sinistra Italiana

 

introduce Tonino Scala, Segretario Regionale Sinistra Italiana
e Melinda Di Matteo, responsabile periferie federazione provinciale Sinistra Italiana

 

Massimo Bignardi, professore di Storia dell’Arte Contemporanea e docente di Arte Ambientale e Architettura del Paesaggio, Università di Siena
Fabio Landolfo, associazione rigenerazione urbana “Aste e Nodi”

 

Carmine Piscopo, Assessore all’Urbanistica Comune di Napoli

16.30 / 17.00
Coffee break

 

Ore 17.00

Conferenza stampa
Il Manifesto di Sinistra Italiana contro abusivismo e deregulation

 

Partecipano

Nicola Fratoianni – segretario nazionale Sinistra Italiana
Peppe De Cristofaro – senatore Sinistra Italiana
Paola Natalicchio – responsabile nazionale Urbanistica Sinistra Italiana
Luisa Calimani, Rosalba Gadaleta, Nicola Sghingaro – Dipartimento Territorio Sinistra Italiana

 

Ore 17.45 /19.00

Conclusioni

Paola Natalicchio
Serena Pellegrino
Nicola Fratoianni

Conversione ecologica, per costruire l’alternativa



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