Conferenza stampa: metalli pesanti al Parco Archeologico di Centocelle 20 settembre, 2018 | Redazione A Sud


Dettaglio eventi



CONFERENZA STAMPA
PARCO ARCHEOLOGICO DI CENTOCELLE:
analisi indipendenti svelano contaminazione da metalli pesanti

 

Giovedì 27 settembre | h 10:30
Coworking L’Alveare, Via Fontechiari 35, Roma

 

A seguito dell’allarme per la contaminazione del suolo diffuso lo scorso anno e dell’attivazione del comitato PAC Libero rispetto allo stato ambientale del Parco Archeologico di Centocelle, come CDCA – Centro di Documentazione Conflitti Ambientali abbiamo commissionato a Source International analisi indipendenti sui suoli che hanno evidenziato il superamento dei valori limite di numerose sostanze, in particolare di metalli pesanti.

Per rendere pubblici i risultati ottenuti convochiamo una conferenza stampa per il giorno 27 settembre presso il coworking L’Alveare, in via Fontechiari 35, alla quale, oltre ai ricercatori del CDCA, agli attivisti del Comitato PAC Libero e alle famiglie residenti nelle aree interessate che usufruiscono dei servizi dell’Alveare, saranno presenti le rappresentanze istituzionali di competenza, i tecnici che hanno svolto le analisi ed esperti per illustrare i dati raccolti e gli eventuali rischi per la cittadinanza.

Nel corso della conferenza presenteremo i risultati alle analisi, il report scientifico elaborato da Source International e il documento di valutazione complessiva circa lo stato ambientale del Parco alla luce degli ultimi elementi acquisiti.
A seguito dell’incontro effettueremo per i giornalisti e per chiunque sia interessato un tour del Parco e dei luoghi interessati dalle nostre analisi.

Sollecitiamo pertanto i giornalisti a portare strumentazione adeguata alla realizzazione di immagini.

INFO E CONTATTI

Rita Cantalino
3921341442
ritacantalino@asud.net

LE ANALISI

Il CDCA ha affidato il lavoro di campionamento, analisi e lettura dei dati all’associazione Source International, che ha realizzato i campionamenti il 26 e il 27 Giugno 2018 in 8 punti sia all’interno della zona interdetta sia nella parte di parco a oggi più usufruita dalla cittadinanza.
Dalle analisi si evincono concentrazioni significative che superano i limiti di legge (D. Lgs. 152/2006) per il verde pubblico, privato e residenziale e in alcuni casi per l’uso industriale e commerciale.
In particolare sono stati superati i limiti nei valori di diversi metalli pesanti.

LA VICENDA

  • 1 GENNAIO 2017: Nel giorno di Capodanno all’interno del parco scoppia un incendio i cui fumi, sebbene immediatamente domato, hanno continuato a diffondersi per più di un mese a causa delle difficoltà riscontrate nello spegnimento.
  • 10 FEBBRAIO 2017: Dopo ben 41 giorni arriva l’intervento istituzionale attraverso un’ordinanza che  stabilisce un piano d’azione per affrontare l’urgenza. Tra le diverse indicazioni si specificava che il Dipartimento Tutela Ambientale avrebbe dovuto rimuovere i rifiuti dalla rampa d’accesso per facilitare lo spegnimento dei fumi oltre che predisporre un piano di bonifica entro un mese dalla pubblicazione dell’atto; e che l’ARPA avrebbe dovuto eseguire delle analisi delle acque di falda nei pozzi ubicati nelle aree circostanti nonché fare dei rilevamenti della qualità dell’aria.
  • APRILE 2017: I risultati delle analisi svolte da Arpa evidenziano inquinamento delle acque e superamenti dei limiti di legge per quanto riguarda i composti organoclorurati. Subito dopo la diffida da parte dei residenti per l’inadempienza del Comune relativamente alla bonifica – a causa dei risultati rinvenuti nell’acqua, la Protezione Civile ha interdetto l’area relativa al Canalone per motivi di sicurezza e incolumità pubblica. Tale misura, nonostante sia stata definita come preventiva, ha allarmato ancor più la cittadinanza facendo mantenere alta l’attenzione sulla questione.
  • OTTOBRE 2017: Il Centro di Documentazione Conflitti Ambientali attiva CleanUp 100Celle, un progetto che prevede l’analisi dei suoli per verificarne lo stato di contaminazione.
  • GIUGNO 2018: Assolto il necessario lavoro burocratico, tecnico e di ricerca per  poter effettuare le analisi, vengono prelevati dal suolo del parco i campioni necessari al loro svolgimento.
  • SETTEMBRE 2018: A seguito dei risultati ottenuti abbiamo allertato gli organi istituzionali di competenza e il Comitato Pac Libero, insieme al CDCA, ha deciso di indire una conferenza stampa cui invitare degli esperti tecnici per verificare le implicazioni e gli eventuali rischi, e le rappresentanze istituzionali, per sollecitare un intervento immediato che metta in sicurezza il parco e tuteli il diritto alla salute dei cittadini.

CLEAN UP 100CELLE: IL PROGETTO

Periodo: Ottobre 2017 – Settembre 2018
Ente Finanziatore: Patagonia Environmental Grants Fund of Tides Foundation

 

Scopri di più

APPROFONDIMENTI

Il Parco è un’area di 126 ettari che si affaccia su differenti quartieri tra cui il Quadraro, Torpignattara e Centocelle. I cittadini hanno a lungo segnalato lo smaltimento di rifiuti che avveniva al suo interno ma non vi è stato riscontro da parte delle istituzioni.

 

Guarda la scheda del conflitto nell’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali

CDCA – Centro di Documentazione Conflitti Ambientali

Il CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali è un centro studi indipendente che dal 2007 si occupa di ricerca, informazione, formazione e documentazione sui modelli di gestione delle risorse naturali e i loro impatti in termini di conflitti e giustizia ambientale. Scopri di più

PAC LIBERO

Il Comitato PAC Libero è un gruppo informale di cittadini costituitosi a seguito del primo incendio che nel corso dell’ultimo anno ha prodotto attivazione intorno all’allarme ambientale, organizzando numerose iniziative di sensibilizzazione e sollecitando le istituzioni a intervenire. Scopri di più

SOURCE International

SOURCE è un’organizzazione che collabora con le comunità colpite da fattori di rischio ambientale, specialmente legati ad industrie estrattive. Fornisce supporto tecnico-scientifico gratuito alle comunità per  valutare concretamente i danni ambientali delle loro risorse e gli impatti sanitari connessi in modo da poter promuovere azioni di riparazione o indennizzo. Scopri di più



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