A Sud al Festival LectorinFabula 2018 10 settembre, 2018 | Redazione A Sud


Dettaglio eventi


Evento finito il 16 settembre 2018



LectorinFabula 2018
Immaginazione e Potere nell’era digitale

 

13-16 settembre 2018 | Conversano (BA)

 

Durante le giornate del 13-14-15-16 settembre A Sud promuove e realizza, per il quinto anno successivo, il ciclo di seminari su “Emergenze ambientali e buone pratiche in campo ecologico”, rivolto ai ragazzi che attraverseranno l’edizione 2018 di Lectorinfabula, il festival di approfondimento politico e culturale della Città di Conversano promosso e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)”.

I temi degli incontri saranno: I conflitti ambientali, cenni generali; Le lotte ambientali nel mondo; I conflitti ambientali presenti sul territorio pugliese; L’Atlante italiano dei conflitti ambientali, il progetto di mappatura partecipata dei conflitti ambientali del CDCA – Centro di ricerca sui conflitti ambientali.

 

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A Sud partecipa inoltre ai dibattiti:

Venerdì 14 settembre

ore 18.00 | Piazza Castello
DONNE E MIGRAZIONI

 

Intervengono:

Valentina BenedettiMarica Di Pierri, Francesca Galizia

 

Presenta: Ejaz Ahmad

Sabato 15 settembre

ore 16.00 | Santa Chiara
MEDITERRANEO
un appuntamento dedicato al ricordo di ALESSANDRO LEOGRANDE

 

Intervengono:

Armin Greder, Marino SinibaldiAnnalisa Camilli, Marica Di Pierri, Riccardo Noury, Aldo Patruno

 

Presenta: Maria Laterza

 

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Il Festival | #LinF18

Il sito del festival

Visita la pagina Facebook di Lectorinfabula

Scarica il programma completo del festival

 

Lectorinfabula – Cos’è un festival di approfondimento culturale? Si potrebbe rispondere: è una manifestazione dedicata a un preciso tema e che prevede una pluralità di eventi concentrati in uno spazio ben definito, condensati nell’arco temporale di pochi giorni. Bene, mettiamo da parte il manuale per un attimo e vediamo invece chi frequenta i festival. Qualcuno, poco attento, potrebbe definire il pubblico di un festival culturale un radical chic in vacanza. A parte la battuta di cattivo gusto, in fondo la gran parte del pubblico, anche se non propriamente specializzata, è particolarmente attenta, mediamente acculturata: viaggia, legge giornali, libri, si tiene informata attraverso i Tg e i programmi di approfondimento. E frequenta festival.
Ma allora cosa rende veramente speciale un festival? semplicemente è un’esperienza originale e irripetibile, unica nel suo genere, in cui chi vi partecipa può godere il privilegio di sentirsi parte responsabile attrice di una collettività attivamente impegnata per il solo senso del dovere civico.
Che poi altro non significa che avere piena coscienza di essere cittadino, citoyèn, citizen, Bürger, civis, polìte.
Ditemi se questa è poca cosa!
Dunque, tornando a noi, il festival Lectorinfabula è costruito sulla centralità della parola. Meglio, si potrebbe dire, sulla magia del racconto orale. Il discorso come mezzo per veicolare messaggi, idee e riflessioni.
E se le parole non fossero affidate solo al vento, che è anche una bella e poetica metafora, o all’attenzione della memoria del pubblico, sarebbe giusto che, di tutte le parole dette, potesse rimanere qualcosa di scritto.
Lectorinfabula, parole in festival nasce così. Dalla necessità, mentre si racconta il presente, di disegnare il futuro.
Vorremmo anche coltivare la piccola ambizione di andare oltre: estendere la partecipazione e le idee che stanno alla base della progettazione del festival a tutti coloro che si sentono, o vogliono, essere partecipi. È la nostra scommessa, è la scommessa di tanti altre comunità sparse per l’Italia, per il mondo: rendere pubblica la cultura, raccontare la contemporaneità, interpretare i bisogni, le necessità, le urgenze della nostra società, scoprire i sintomi del malessere che ci attanaglia, suggerire rimedi e soluzioni, indicare strade possibili.
Così Lectorinfabula vuol essere un luogo, uno spazio, mentale e fisico nello stesso tempo, dove poter approfondire temi, discutere questioni, incontrare altre idee, stimolare riflessioni, allargare la partecipazione. Conoscere il presente per guardare negli occhi il futuro.
Diario di viaggio, di resoconti e, soprattutto, di attese e di preparativi ad un nuovo racconto.

Il tema dell’edizione 2018: “Immaginazione e Potere nell’era digitale”

Per comprendere oggi cosa è diventata la nostra società è necessario partire dal rapporto tra potere e immaginazione e dalle conseguenze di una serie di rivoluzioni che hanno scosso il mondo occidentale a cominciare dal Sessantotto. Indimenticabile lo slogan di quegli anni che racchiudeva in due parole una tensione liberatoria mai più ritrovata: “l’immaginazione al potere”.
Allora ad essere messo in discussione era il concetto di autorità. Oggi, invece, a distanza di 50 anni è venuto meno quello di sovranità, nel momento in cui la combinazione tra Potere (inteso come capacità di esercitare un comando) e Politica (luogo eletto dove prendere le decisioni e indirizzarle) è stata completamente travolta.
Il primo colpo è stato inferto dalla rivoluzione socio-culturale partita negli anni Sessanta quando l’individuo è stato posto al centro della politica. Poi è venuta la rivoluzione del mercato degli anni Ottanta che ha delegittimato il ruolo dello Stato quale attore economico e, a seguire, le rivoluzioni del 1989 nell’Europa dell’Est coincise con l’avvento della globalizzazione. Infine, contemporaneamente ai nuovi studi sulle neuroscienze sono arrivati i grandi cambiamenti legati alla comunicazione e alla mobilità, determinati dalle nuove tecnologie e dalla diffusione di internet.

 

Come nella saga del Trono di Spade, il Potere è diventato globale, ha travalicato confini e territori, andando oltre la sovranità nazionale: finanza, mercati, banche, media, criminalità, terrorismo, poteri sempre più senza legittimità e in alcuni casi dichiaratamente contro. Mentre la Politica, sempre più si affida alle emozioni e sempre meno alla ragione. In questo contesto si inserisce l’Immaginazione. La società in cui viviamo è pervasa dall’onnipresenza della televisione, di Internet, degli smartphone e dalla loro capacità di produrre in continuazione esperienze che vanno oltre il semplice racconto per farsi appunto narrazione di storie oppure con il capovolgimento della realtà, con la produzione ad arte di fakenews e di verità alternative.

 

Nelle nuove forme del Potere hanno oramai assunto un ruolo fondamentale gli immaginari.

 

«Da un grande potere derivano grandi responsabilità» dice Spiderman, il super-eroe del fumetto, inventato nell’America degli anni ‘60. Da allora il mondo degli immaginari sulla Terra è popolato dagli stessi personaggi, dagli stessi eroi, dagli stessi miti, dal cinema allo sport, dalla musica al fumetto, dalla tv a YouTube. Per la prima volta infatti nella storia dell’umanità, in ogni angolo del pianeta raggiunto da una connessione, persone appartenenti a culture, etnie, razze, religioni e ideologie diverse si ritrovano sempre più omologate e uguali davanti agli schermi. È il popolo dei selfie senza più confini e limiti. È la globalizzazione dell’immaginario.

 

La società dell’informazione ha creato scenari inediti rispetto alle questioni sociali, politiche, economiche, culturali. L’avvento del XXI secolo ha portato con sé nuove sfide, rivoltando completamente la geografia delle relazioni internazionali, mettendo in discussione assunti che si ritenevano, fino a poco tempo fa, immodificabili. Tutto ciò che accade diventa di colpo fatto sociale solo in funzione dell’eco e del consenso espresso attraverso i like che si è in grado di produrre.

 

Così la mondializzazione dei flussi di persone e merci, i problemi ambientali, gli accordi transnazionali di mercato, la pervasività delle comunicazioni, producono trasformazioni continue mentre si ampliano sempre più i divari e le diseguaglianze nel mondo.

 

Tutto ciò dovrebbe indurci ad un ripensamento del nostro modo di vivere. A partire dal concetto di Potere, inteso anche come capacità individuale di poter operare le scelte migliori attraverso tre parole-chiave: conoscenza, consapevolezza e responsabilità. E comprendere quale ruolo affidare all’immaginazione, alla nostra capacità di guardare oltre, di ricordare per meglio orientarci, di elaborare concetti per risolvere problemi, di legare la memoria al presente, nella necessità di immaginare e costruire il nostro futuro.

 

Filippo Giannuzzi
direttore del festival

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Info e Contatti:

FESTIVAL | Lectorinfabula 2018 – “Immaginazione e Potere nell’era digitale”. Festival di approfondimento culturale della Città di Conversano

Via San Benedetto, 18
70014 Conversano (BA)
Telefono 080 495 9372
Sito Web http://www.lectorinfabula.eu



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