Area Energia

areaenergiaNella critica all'attuale sistema economico e sociale, il modello energetico assume una importanza strategica. L'attuale modello energetico, ormai datato e ancora legato principalmente allo sfruttamento e all’utilizzo di fonti fossili, è incentrato su produzione e distribuzione dell’energia centralizzate e sull'accumulazione di capitale in poche mani. In questo contesto, oltre al progressivo abbandono delle energie fossili diventano centrali le energie dette “rinnovabili”, il ricorso alle quali è da affrontare partendo da alcune sostanziali discriminanti. Il problema è che l’approccio dominante relativo all’utilizzo delle rinnovabili non è altro che una riproduzione dello stesso modello energetico accentrato esistente per le fonti fossili, riproposto mediante l’utilizzo di fonti e tecnologie diverse.

 

Transizione verso un modello energetico democratico vuol dire invece ripensarlo integralmente, a partire da due direttrici: la rinnovabilità e compatibilità ambientale delle fonti di produzione da un lato, e la decentralizzazione della produzione dall'altro. Lavorare alla promozione di un modello basato sulla microproduzione distribuita vuol dire democratizzare l'energia, renderla risorsa capace di unire l'ecosostenibilità a un processo di partecipazione democratica e di necessaria redistribuzione della ricchezza.

 

 

Perchè l'energia

 

Il modello energetico attuale partecipa in larga parte agli impatti attribuibili al dominante modello di sviluppo: impatti sulla salute, sui diritti umani fondamentali e sull'ambiente - in particolar modo attraverso i cambiamenti climatici. Se, da una parte, vanno stimolate e sviluppate le alternative energetiche, sia in termini di risorse primarie che in termini di tecnologie usate, rimane centrale la costruzione di un modello alternativo che superi la riproduzione delle stesse dinamiche che hanno portato all'attuale crisi ambientale ed energetica.  Diversamente, utilizzando la bandiera della Green Economy, continueremo a legittimare la promozione di un modello che non ha mai messo in davvero in discussione le dinamiche perverse che producono limitazioni dei diritti e distruzione dell'ambiente, delle economie e dei tessuti sociali locali.

 

 

Democrazia energetica

 

Al contrario, A Sud lavora per la costruzione di un modello energetico alternativo, basato su un modello decentrato sia in termini di produzione che di distribuzione, costituito da numerosi piccoli centri produttivi e tale da rispecchiare le necessità energetiche locali mettendo i cittadini al centro delle decisioni, dell'implementazione e del monitoraggio delle attività energetiche ma anche dei benefici prodotti in termini economici e di buon vivere. Nostro ideale è il raggiungimento della democrazia energetica, ossia la partecipazione dei cittadini alla produzione e al risparmio dell'energia necessaria al proprio sostentamento, superando la posizione di meri consumatori. Questo contesto mette in risalto il ruolo della politica senza la quale tale cambiamento di carattere anche infrastrutturale diventa difficile da raggiungere uniformemente sul territorio nazionale. Non a caso, i cittadini sono i primi ad essersi mobilitati per sottolineare non solo le criticità dell'esistente modello energetico, ma anche le soluzioni e le pratiche da portare avanti, interpellando sia le autorità che il settore energetico e mettendo in pratica dal basso esperienze innovative.

 

 

 

  • Partecipazione a campagne esistenti e in costruzione

Tra esse: Stop Enel, Patagonia Senza Dighe, No Fracking Italy

  • Realizzazione di progetti di formazione (formale e non) per scuole e università.

I progetti mirano a promuovere la conoscenza delle cause dei disequilibri ambientali causati dalle attività energetiche sui territori e ad educare alle alternative possibili nella produzione, la gestione, la distribuzione e il consumo di energia.

  • Attività di ricerca, informazione e divulgazione

Tutte le attività di diffusione e informazione sono tese alla divulgazione di notizie sugli impatti delle attività energetiche tradizionali e sulle criticità proprie di un utilizzo irrazionale e non sostenibile delle energie rinnovabili. Molte attività sono parti di progetti che ha A Sud porta avanti tra cui il progetto europeo EJOLT, promosso attraverso il CDCA e la partecipazione alla realizzazione del Documentario Green Lies sulle bugie della Green Economy

  • Rafforzamento dei rapporti con istituzioni e imprese virtuose

Attraverso l'affiancamento e la messa in rete delle esperienze virtuose di gestione partecipata dell'energia esistenti sul territorio italiano ed europeo

  • Elaborazione e condivisione dei principi fondanti di un nuovo modello partecipativo per la gestione energetica 

Scambio di informazioni, esperienze e pratiche, attraverso attività di intercambio e progetti come il Progetto Europeo Cinergy


Campagne

Progetti


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