Discarica, L’annuncio Di Marino “A Giorni La Scelta Definitiva Del Sito”

Discarica, l’annuncio di Marino “A giorni la scelta definitiva del sito”

discarica roma[Su la Repubblica] Dovrebbe essere quindi rispettata la data del 31 luglio per l’individuazione della nuovo impianto. “Stiamo valutando con criteri scientifici”.

 

“Nei prossimi giorni ci sarà la scelta definitiva del sito” per la discarica grazie alla quale sarà possibile chiudere Malagrotta. E’ quanto ha annunciato il sindaco di , Ignazio Marino. Dovrebbe essere quindi rispettata la data del 31 luglio per l’individuazione della nuova discarica. ”Stiamo valutando, per la prima volta con criteri scientifici, varie opzioni basandoci su due parametri: la struttura idrogeologica dei siti e gli eventuali rischi per la salute dei cittadini”, ha spiegato Marino.

 

E’ spuntato, infatti, un altro sito che potrebbe ospitare l’impianto di smaltimento, erede di Malagrotta, che accoglierà i  trattati della Capitale. Non è la cava di inerti di via della Selvotta, né quella in via Laurentina, né quella di Tor Tignosa e nemmeno il posto di proprietà dell’avvocato Cerroni alla Solforatella. L’ambito di riferimento è sempre Roma Sud: si tratta di una discarica di proprietà della Ecofer Ambiente, già autorizzata dalla Regione e situata in via Ardeatina, dove vengono smaltiti  pericolosi, in particolare il ‘fluff’, cioè la parte non ferrosa delle carcasse d’auto rottamate e sottoposte a frantumazione.

 

Intanto, il consiglior egionale del Lazio ha bocciato il piano rifiuti della giunta Polverini. E’ stata infatti approvata a maggioranza dal Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, la delibera di modifica del Piano di gestione regionale dei rifiuti (la n.12 del 14 giugno 2013), che stabilisce la ‘revoca dello scenario di controllo e del relativo schema di flusso’: in sostanza è stata cancellata la possibilità per l’amministrazione di derogare alle normative nazionali ed europee in materia, una sorta di ‘exit strategy’ contemplata invece nel Piano rifiuti della giunta Polverini, secondo cui in caso di mancata riduzione della produzione dei rifiuti e di percentuali di raccolta differenziata inferiori al 65 per cento, si potessero attuare interventi in deroga a quelli indicati dalla legge per i Comuni inadempienti.