DENi 12 dicembre, 2018 | Redazione A Sud

Il progetto DENi guarda e documenta il caso della comunità Ikebiri: dopo uno sversamento di petrolio la comunità, insieme alla rete internazionale Friends of the Earth International e i suoi membri nigeriani, Environmental Rights Action – ERA/FoEN, chiede una bonifica ambientale intenta una causa legale contro ENI in Italia. A gennaio 2018 la corte di Milano ha ricevuto la causa, che è iniziata ad aprile dello stesso anno.

 

Nella prospettiva di costruire solidarietà tra le comunità colpite dalla compagnia italiana, il progetto connetterà la comunità di Ikebiri con quella di Val D’Agri. In Basilicata, infatti, si trova la riserva petrolifera più grande in tutta l’Unione Europea. L’area ospita circa 10 impianti di perforazione così come un impianto industriale (COVA – Oil Centre Val d’Agri) per il trattamento grezzo del petrolio estratto prima del trasporto attraverso le condotte.

 

Entrambe le comunità condividono le difficoltà nel proteggere i loro diritti e nell’accesso al sistema giuridico a livello nazionale e internazionale anche perché i sistemi giuridici sono spesso limitati nell’affrontare le ingiustizie ambientali. Inoltre questo progetto vuole affrontare lo squilibrio di comunicazione, potere politico ed economico a favore di multinazionali e a spese delle comunità locali. Vorrebbe provvedere maggiore visibilità alla causa legale di Ikebiri e dei principali flussi di informazione nei media e nella società civile organizzata riguardo a questa causa senza precedenti in Italia.

 

Attività 1: Documentazione del caso Ikebiri da zero

Ci sono davvero poche informazioni disponibili in Italia sulla situazione degli Ikebiri in Nigeria, per questo è necessario aumentare le informazioni disponibili con una raccolta dati sul campo. A Sud, con il supporto organizzativo dell’ERA/FoEN realizzerà una missione nel delta del Niger e in visita all’area della comunità di Ikebiri per documentare il caso. Due membri di A Sud viaggeranno in Nigeria e il lavoro sul campo sarà aperto su invito agli altri attivisti, organizzazioni, scolaresche e giornalisti che possono partecipare a loro spese.

 

Dossier: SPECIALE IKEBIRI – La comunità nigeriana e il processo in Italia contro ENI

 

 

Attività 2: Visibilità del caso e della causa

Nonostante la causa intentata dalla comunità Ikebiri contro ENI, che si svolge in italia, sia iniziata, l’attenzione dei media italiana e la conoscenza del caso è bassa. DENi promuoverà la missione in Nigeria e il dossier per stimolare l’interesse della stampa. Mobiliterà i suoi oltre 13.000 contatti con i media attraverso il comunicato stampa e le chiamate mirate per assicurare una buona partecipazione e copertura mediatica su vari canali: stampa scritta, web, radio, televisione. La conferenza stampa potrebbe essere organizzata intorno alla data dell’assemblea degli azionisti di ENI a Roma (vedi attività 3) o, in alternativa, intorno alla data di una delle udienze della causa

 

Bollettini speciali:

 

PETROLIO – Dalla Nigeria alla Val D’Agri: Basta VelENI!

 

Processo ENI Nigeria Seconda udienza oggi a Milano

 

 

Attività 3: Attivismo degli azionisti e difesa

A Sud coordinerà le azioni di difesa per le istituzioni italiane. La diffusione del Dossier a organi e rappresentanti pertinenti moltiplicherà la pressione sull’azienda e l’attenzione verso la causa Ikebiri vs ENI. Per rafforzare le azioni di difesa, DENi prevede anche attività di attivismo degli azionisti: A Sud comprerà alcune azioni dell’ENI per sé e per i delegati del caso Ikebiri in modo da avere l’opportunità di diffondere tra gli azionisti della società informazioni veritiere sulle responsabilità dell’ENI.

 

Attività 4: Solidarietà tra le comunità coinvolte

Per rafforzare il processo di gemellaggio e la solidarietà tra le due comunità colpite da Eni, DENi intende sfruttare al massimo la presenza di delegati italiani in Nigeria durante la missione (attività 1) e della visita in Italia della rappresentanza di Ikebiri. Durante la visita in Italia della rappresentanza Ikebiri, gli eventi saranno organizzati in Basilicata/Val D’Agri non solo per far crescere l’attenzione dei media ma anche per costruire le fondamenta per la cooperazione tra le due comunità: una conferenza stampa pubblica e un meeting con le rappresentanze locali per identificare i patti di cooperazione.

 

 

  1. DOCUMENTARE: Migliorare la qualità e la quantità di informazioni, analisi e materiali disponibili per i media italiani, ma anche per le istituzioni o la società civile.
  2. INFORMARE: Incrementare la visibilità della causa Ikebiri vs ENI e l’attenzione di istituzioni e media.
  3. DIFENDERE: Rafforzare l’esposizione pubblica delle responsabilità dell’impresa nel caso Ikebiri per spingere la società ad assumersi le proprie responsabilità e adottare un comportamento più responsabile.
  4. COOPERARE: creare legami tra le comunità colpite dalla contaminazione dell’ENI in Nigeria e in Italia per favorire lo scambio di esperienze, pratiche e strumenti.

 

 

DENi è un progetto sostenuto da Patagonia Environmental Grant

 

 



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