Contro Il Crimine Del Silenzio. Rinasce Il Tribunale Russell

Contro il crimine del silenzio. Rinasce il Tribunale Russell

Il Tribunale Russell rinasce per esaminare le responsabilità della Unione Europea in Palestina
 
Organizzato dalla piattaforma Amb Palestina al Cor

Barcellona accoglierà i prossimi 1, 2 e 3 di marzo la Iª sessione internazionale del Tribunale Russell sulla Palestina, un tribunale popolare voluto dalla società civile rispetto alle violazioni del Diritto Internazionale di cui è vittima la popolazione palestinese. Anche se le sue risoluzioni non sono vincolanti, il Tribunale si basa sulla legislazione internazionale ed è formato da esperti e giuristi di fama mondiale. La prima sessione prende il via a Barcellona con il compito di esaminare il grado di complicità della Unione Europea e dei suoi Stati membri rispetto la prolungata occupazione dei Territori Palestinesi e alle violazioni dei diritti del popolo palestino da parte di Israele.

 
Come nasce il Tribunale Russell?

Il primo Tribunal Russell si celebrò nel 1967 in due sessioni, una a Stoccolma e l’altra a Copenaghen, per analizare in linea con i principi del Diritto Internazionale, la politica esteriore e l’intervento degli Stati Uniti in Vietnam. Battezzato originariamente come Tribunale Internazionale contro i Crimini di Guerra, è stato organizzato da Bertrand Russell, premio Nobel per la letteratura nel 1950, e presieduto da Jean-Paul Sartre. Il Tribunale ha contato con la partecipazione di intelletuali dell’epoca, come Lelio Basso, Simone de Beauvoir, Julio Cortázar e Lázaro Cárdenas. Il tribunale, non ostante non avesse una validezza giuridica, ha attuato come un tribunale di coscienza popolare contro le ingustizie dei crimini di guerra e le violazioni dei diritti internazionali commessi durante la guerra in Vietnam.

Oggi, più di quaranta anni dopo, la Fondazione Bertrand Russell patrocina la creazione di un Tribunale Russell sulla Palestina (TRP) per esaminare le possibili deficenze, omissioni o complicità di Stati terzi o di organizzazioni internazionali que hanno dato luogo alla continua occupazione dei Territori Palestinesi e alla impunità di cui gode lo Stato di Israele.

Il TRP è costituito da personalità riconosciute di differenti paesi, incluso Israele, la sua leggittimità no proviene da nessun governo o partito politico, se no dal prestigio dei membri che lo costituiscono e dal loro compromesso rispetto ai diritti umani.
 
Il comitato di appoggio internazionale conta con più di 100 personalità di tutti gli ambiti, come Boutros Boutros-Ghali (ex segretario generale della ONU), Mohammed Bedjaoui  (ex presidente del Tribunale Internazionale di Giustizia), Noam Chomsky (cattedrático del MIT), Ken Loach (cineasta) o José Saramago (premio Nobel per la Letteratura nel 1998).

Perchè è necesario?

Il 9 di luglio del 2004, la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) decretò con un parere consultivo l’illegalità del muro costruito da Israele nella Palestina occupata. Undici giorni dopo, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con una schiacciante maggioranza, adottò la Risoluzione ES-10/15, con la quale riconosce la opinione della Corte Internazionale di Giustizia ed esige agli Stati membri dell’ONU che compiano con le obligazioni giuridiche, come stabilito dal parere consultivo, ovvero: no fare nulla che implichi un aiuto alla costruzione del muro, nè riconoscere la situazione illegale che lo genera, e garantire inoltre che Israele osservi le sue obligazioni in virtù del diritto umanitario internazionale e del diritto di autoderminazione del popolo palestino.

Senza dubio, tutti questi stati che hanno votato a favore della Risoluzione ES-10/15, si sono accontentati successivamente con l’emettere condanne e dichiarazioni politiche, e hanno permesso a Israele di continuare con la sua politica di confiscazione di insediamento di colonie illegali nei territori occupati e di violazione dei diritti umani del popolo palestinese.

La guerra mossa dal Governo e dall’esercito israeliano tra dicembre del 2008 e gennaio 2009 nella striscia di Gaza, sottomessa già a un forte blocco, ha reso più palese che mai il disprezzo di Israele per il diritto internazionale, come la responsabilità e la complicità del resto dei Paesi ¬-soprattutto degli Stati Uniti e della Unione Europea- nella perpetuazione dell’ingiustizia commessa contro il popolo palestinese. Dal momento che le condanne non sono state accompagnate da sanzioni, è evidente che Israele gode di un tacito sostegno da parte della comunità internazionale.

È in questo contesto che bisogna vedere la ragione della costituzione del Tribunale Russell sulla Palestina, una iniziativa civica che promuove il diritto internazionale come punto cruciale per avanzare nella questione del conflitto fra Israele e Palestina e che pretende mobilitare l’opinione pubblica internazionale affinchè le Nazioni Unite e i suoi Stati membri adottino misure necessarie per porre fine alla impunità dello Stato di Israele e si giunga ad una soluzione giusta e duratura del conflitto.

Così, più in là della riconosciuta responsabilità di Israele, l’obiettivo del Tribunale Russell è dimostrare la complicità di Stati terzi e di organizzazioni internazionali, che con la loro passività o con il loro sostegno, permettono che Israele continui violando, sistematicamente e in forma reiterata, i diritti del polpolo palestinese e di come questa situazione si aggravi perpetuandosi.

Come funziona?

La creazione del TRP nasce da un apello di Ken Coates (presidente della Fondazione Bertrand Russell), Nurit Peled (israeliana, premio Sakharov per la libertà di espressione 2001) e Leila Shaid (delegata per la Palestina all’Unione Europea), che sostengono il progetto in qualità di patrocinatori.

L’organizzazione del Tribunale Russell sulla Palestina dipende dal suo Comitato Internazionale Organizatore (CIO), composto dai seguenti membri: Ken Coates, Pierre Galand, Stéphane Hessel, Marcel-Francis Kahn, Robert Kissous, François Maspero, Paulette Pierson-Mathy, Bernard Ravenel e Brahim Senouci.

La struttura del funzionamento del Tribunale Russell conta anche con:

•    Il Comitato di Supporto Internazionale, formato da personalità del settore accademico, scientifico, culturale e político con una reputazione internazionale e che attualmente non stanno rivestendo nessuna carica politica.

•    I comitati nazionali di supporto che contribuiscono alla ricerca di fondi e garantiscono la mobilità popolare e la diffusione mediatica. Inoltre possono organizzare una sessione nel proprio paese o partecipare in quelle altrui. Fino ad oggi sono stati istituiti comitati nazionali di supporto nei seguenti paesi: Francia, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Svizzera ,Portogallo, Germania,Italia, Spagna e Catalogna. Inoltre sono in processo di istituzione comitati nazionali nei Paesi Bassi, Austria, Algeria, Libano, India e Cile.

•    Il comitato nazionale per Catalogna e Spagna accoglierà la prima sessione del Tribunale Russell sulla Palestina che si terrà a Barcellona i giorni 1,2 e 3 di marzo del 2010. Questo comitato è organizzato dalla piattaforma Amb Palestina al Cor, che riunisce diverse organizzazioni catalane che lavorano attivamente per la difesa dei diritti umani e della legalità internazionale in Palestina.

•    Gli esperti e i testimoni. Il contenuto delle sessioni del Tribunale viene preparato attraverso la collaborazione di decine di esperti accademici provenienti da diversi paesi. Le udienze in tribunale saranno caratterizzate da presentazioni da parte di esperti ed inoltre dalla presenza di testimoni che possano intervenire sugli argomenti che si tratteranno.

•    La Giuria. Ogni sessione del Tribunale avrà una giuria composta da eminenti personalità del mondo giuridico, del mondo accademico, scientifico, culturale o politico.

Dopo le udienze, trattate con la presentazione di relazioni fatte da periti e l’intervento dei testimoni, la giuria del Tribunale, previa deliberazione, fornirà le sue conclusioni.
 
Sessione di Barcellona (1, 2 e 3 marzo 2010)

Il Tribunale Russell sulla Palestina è concepito come una iniziativa decentrata, che si terrà in diverse sessioni e in diverse città tra il 2010 e il 2012. Già si sta organizzando una seconda sessione del Tribunale nel 2010 a Londra, sulla complicità e omissioni delle imprese transnazionali. Successivamente, altre sessioni si terranno in diversi continenti per affrontare complicità ed omissioni come quelle degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite.

Il primo incontro internazionale del Tribunale Russell sulla Palestina si terrà a Barcellona i giorni 1, 2 e 3 del mese di marzo 2010, presso il Collegio degli Avvocati di Barcellona (ICAB), con il compito di esaminare in che misura l’Unione Europea e i suoi Stati membri sono stati complici di Israele nel prolungare l’occupazione dei territori palestinesi e delle violazioni dei diritti del popolo palestinese.
 
Il contenuto della riunione di Barcellona si sta preparando con la collaborazione di decine di esperti accademici in diritto pubblico internazionale e di diritto comunitario nei seguenti paesi: Spagna, Regno Unito, Francia, Belgio, Portogallo ed Irlanda. Il comitato di esperti per la Spagna e la Catalogna è composto da David Bondia, Luciana Coconi, Rafael Escudero, Ignacio Alvarez-Osorio, Margalida Capellà i Roig, Ferran Izquierdo Brichs, Jaume Saura, Alejandro Pozo, Antoni Pigrau Solém e Agnes Bertrand-Sanz.
 
La Giuria del Tribunale è formata da nove persone di riconosciuto prestigio morale e giuridico a livello internazionale. Le persone che compongono la giuria della sessione di Barcellona sono:
 
Mr. Michael Mansfield (Gran Bretagna) – Avvocato
Ms. Gisèle Halimi (Francia) – Avvocato e politica
Mr. Pallin José Antonio Martín (Spagna) – Corte Suprema di Giustizia
Mr. Ronald Kasrils (Sud Africa) – Leader anti-apartheid ed ex ministro
Ms. Mairead Corrigan Maguire (Irlanda del Nord) – Nobel per la Pace 1976
Ms. Cynthia McKinney (USA) – Ex membro del Congresso degli Stati Uniti e candidata presidenziale per il Partito Verde
Ms. Aminata Traoré (Mali) – Attivista, scrittrice ed ex-ministra
Mr. Alberto San Juan (Spagna) – Attore
** Mr. Juan Guzman Tapia (Cile) – Giudice in pensione. Non sarà a Barcellona, ma farà parte della giuria nelle sessioni future.
 
Il programma provvisorio è disponibile sul sito web del Tribunale.
 
Come collaborare con il Tribunale

Ci sono diversi modi per poter collaborare con il Tribunale; di seguito alcuni suggerimenti:

Come organizzazione:

* Aderendo all’appello per l’istituzione del Tribunale

* Diffondendo l’iniziativa attraverso i canali di comunicazione dell’organizzazione, sia includendo un articolo nel suo bollettino mensile, sia aggiungendo un link al sito del Tribunale (banner disponibile scrivendo a comunicacio@tribunalrussell.org)
 
Come giornalista:

* Seguendo l’evento al fine di garantire la massima visibilità su tutti i media, sia alternativi che non. In questo senso, può essere d’aiuto il dossier di stampa:
http://tribunalrussell.blog.pangea.org/lang/es/premsa-prensa/dossier-de-premsa-dosier-de-prensa/
E visitare la sala stampa del Tribunale:
http://www.comedia.cat/es/comediateca/tribunal-russell-palestina
 
A titolo individuale:

* Partecipando alle sessioni del Tribunale di Barcellona per contribuire al successo dell’iniziativa
 
Prendendo in prestito le parole pronunciate da Bertrand Russell alla cerimonia di apertura della prima sessione storica sul Vietnam: “Che questo Tribunale impedisca il crimine del silenzio”.