Comunicato urgente: il governo dell’Ecuador vuole chiudere Azione Ecologica 21 dicembre, 2016 | Redazione A Sud

Riceviamo e diffondiamo l’appello alla solidarietà da parte di Azione Ecologica, in risposta alle pressioni e alle minacce di chiusura ricevute dal governo dell’Ecuador.

 

Azione Ecologica è un’organizzazione che esiste da trent’anni e fa della difesa dei territori dell’Ecuador e dei diritti della natura la propria direttrice. Per la radicalità delle sue battaglie e della sua azione ha già subito diverse pressioni e un tentativi di chiusura, nel 2009, scongiurato solo grazie alla solidarietà e alla mobilitazione internazionale. Oggi, è nuovamente minacciata per il suo sostegno alle comunità Shuar che si oppongono alle attività di estrazione mineraria della cinese ExploCobres nei loro territori ancestrali nella Cordillera del Condor.

 

Ognuno di noi può fare qualcosa inviando una mail in loro sostegno a Rafael Correa, Presidente dell’Ecuador, chiedendo che venga posta fine a questa vergognosa azione repressiva.

 

Questi i documenti loro notificati dal governo in data 20 dicembre 2016:

boleta-de-_notificacion-de_-cierre-de-AE.pdf

solicitud_de_extincion_del_Ministerio_del_Interior_al_MAE.pdf

informe_juridico_del_MAE.pdf

 

In coda all’appello troverete il testo della mail da inviare.

 

 

Comunicato urgente per la chiusura di Azione Ecologica

 

Azione Ecologica denuncia la richiesta di procedimento amministrativo per la chiusura della nostra organizzazione fatta da Diego Torres Saldaña, Vice Ministro per la Sicurezza Interna, al Ministro dell’Ambiente, per cercare di sviare I fini e gli obiettivi per I quali ci siamo costituiti.

 

Questa decisione del Ministero dell’Ambiente al Ministero dell’Ambiente (MDI-VSI-2016-00033) fu presa per diffondere al pubblico “i gravi impatti ambientali dell’ecosistema che risulterebbero dall’attività estrattiva” in Cordillera del Condor e per allertare sulle violazione dei diritti umani sulle comunità che vivono in questa zona.

 

Dobbiamo dire che sono precisamente questi gli obiettivi per I quali si è costituita Azione Ecologica. L’articolo 2 del nostro statuto precisa che la nostra organizzazione esiste per “promuovere la difesa dei diritti della natura con il fine di assicurare la protezione di un ambiente sano e garantire I diritti del buen vivir nel rispetto integrale.

 

A sua volta nella comunicazione in risposta dal Ministero dell’Ambiente (MDI-CGAJ-2016-261) si dice che Azione Ecologica ha violato la legge nazionale. Noi siamo sempre stati scrupolosi nel rispetto della legge e le nostre anzioni sono in piena armonia con gli Obiettivi 7.12.b del Piano Nazionale per il Buon Vivere 2013-2017, nel quale viene menzionata come priorità l’ottimizzazione della gestione ambientale partecipativa e il controllo sociale per la conservazione della biodiversità terrestre e marina, attraverso processi di integrazione comunitaria che rafforzino una cultura di pace e sostenibilità nei territori sotto regimi speciali, così come in circoscrizioni territoriali specifiche dell’Amazzonia ed altri.

 

La posizione di Azione Ecologica riguardo il conflitto nella Cordillera del Condor è stata quella di richiedere una Commissione di Pace e Armonia con Natura. Noi crediamo che per raggiungere la pace, abbiamo bisogno di una completa e collettiva comprensione su quello che sta succedendo attualmente nei territori della Cordillera.

 

Azione Ecologica è già stata chiusa una volta, nel 2009, quando il governo ha usato gli stessi argomenti che sta usando ora. Allora, dopo dei chiarimenti e molte proteste nazionali e internazionali da parte di migliaia di persone contro l’ingiusto ordine di chiusura della nostra organizzazione, la questione si è risolta in nostro favore e abbiamo riaperto.

 

Oggi stiamo ricevendo nuovi messaggi di solidarietà per I quali siamo molto grati, da organizzazioni sociali, movimenti, corporazioni, sindacati, associazioni, istituzioni per la difesa dei diritti umani, organizzazioni ambientaliste, femministe ecc. È questo il tipo di supporto che crediamo ci renderà ragione di fronte all’arbitrarietà e l’illegittimità di questa nuova chiusura di Azione Ecologica.

 

Azione Ecologica ha lavorato per difendere la natura per trent’anni. E’ parte integrante della Federazione Internazionale per I Diritti Umani, e siamo convinti che è solo difendendo I territori si potrà sostenere la riproduzione della vita che I diritti umani possono garantire.

 

Noi continueremo a difendere I diritti degli uomini e della natura perché siamo come l’erba del páramo che, anche se la togli, cresce nuovamente.

 

Acción Ecológica

Quito, December 20, 2016

per informazioni:  www.accionecologica.org.

 

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Questo è il testo della mail da inviare a:

 

Presidente dell’Ecuador:

rafael.correa@presidencia.gob.ec

Ministro dell’Ambiente:

walter.garcia@ambiente.gob.ec - wgarcia@ambiente.gob.ec

Ministro dell’Interno:

fuendesd@outlook.com

Ambasciata in Italia: mecuroma@ecuador.it

All’attenzione dell’ambasciatore Juan Fernando Holguín Flores

Vi chiediamo inoltre di inviarla in copia a: maristellasvampa@yahoo.com e presidencia@accionecologica.org .

 

ECUADORIAN GOVERNMENT:

AGAINST THE DOUBLE EXTRACTIVIST HUNTING

December 21, 2016

 

Dr Rafael Correa, President of Ecuador,

 

We would like to express our concern about the progress of mega-mining

in Amazonian indigenous Shuar territory, where the community of Nankints

in the Morona Santiago province was evicted in August 2016 to give way

to the construction of a mining camp by the Chinese company Explorcobres SA.

 

It is known that this mining project is progressing without the

mandatory prior consultation or consent from the affected communities,

and that the Shuar communities have filed different legal actions

without being heard by their government.

 

In recent days, in the light of the claims of the Shuar community, the

levels of conflict with the transnational mining company have escalated

in such a way that there is already one dead and several injured. In

your weekly TV show Enlace Ciudadano of December 17, you disqualified

the Amazonian indigenous people saying that “it is already about

paramilitary and semi-criminal groups …” This criminalization

discourse was accompanied by the decree of State of Exception and

immediate militarization of the Shuar territories, for which your

government launched a real hunt against community leaders and members,

in a clear illustration of extractivist violence.

 

In this context of violation of human rights, your government has just

launched a second hunt, attacking the NGO Acción Ecológica, known

nationally and internationally for its defense of the collective rights

of peoples and the rights of nature, threatening with shutting down and

dissolving this organization, giving in to pressure from the Chinese

transnationals because Acción Ecológica supports the Shuar people.

We, the undersigned, intellectuals and activists of Latin America,

repudiate the extractivist violence of the Ecuadorian government and

express our solidarity with the struggle of the Shuar people and with

the defense of human rights carried out by Ecological Action, demanding

that your government immediately stops this double hunt.

 

 

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