ENI in Val D’Agri: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…. 17 aprile, 2018 | Redazione A Sud

ENI in Val D’Agri: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù….

 

Comunicato Stampa Osservatorio Popolare Val D’Agri

 

16/04/2018

 

Negli scorsi giorni, post sui social network e articoli di cittadini indignati segnalavano la diffusione in Val d’Agri di un nuovo feticcio: le caramelle gialle del cane a sei zampe. Roba da stuzzicare il palato (è proprio il caso di dirlo!) di collezionisti e amanti del genere trash.

 

Ebbene, pare che l’iniziativa rientri nel bootcamp “energia per la nazionale”, l’ultimo trovata di marketing della multinazionale che, a partire dalle scuole e dalle piazze della Val d’agri, metterà in palio addirittura biglietti per le partite di calcio, oltre a distribuire palloni e le famigerate caramelle.

 

Ci viene tuttavia il sospetto che questa iniziativa, serva per rendere più dolci ben altre pillole (amare) che i cittadini della Val d’agri dovranno ingoiare!

 

Ad esempio:

 

– l’indifferenza di amministratori locali e politici regionali di fronte alle preoccupanti  conclusioni della VIS (per ora non confutate scientificamente) che ci dicono che l’inquinamento nell’aria c’è e che respiriamo più benzene che a Taranto, che l’inquinamento ha fonte industriale e che vi è un aumento di morti e ricoveri all’aumentare dell’esposizione al COVA.

 

– l’acquisizione di ettari ed ettari di territorio intorno al COVA da parte di ENI , tutt’ora in corso. A che scopo?

 

–  Due  nuovi due  pozzi di reinieizione proposti da ENI nell’istanza di variazione del programma di lavori di ricerca e sviluppo in territorio di Grumento Nova e di Viggiano, entrambi in area altamente sismica;

 

– lo sversamento di petrolio, scoperto circa un anno e mezzo fa nel laghetto dell’ASI.

 

– le due lavatrici mobili SIMAM di monnezza ENI, autorizzate dalla regione a scaricare l’acqua “ripulita” proprio  nel laghetto dell’ASI e che fra poco potrebbero essere sostituite  con un più grande impianto lavatrice fisso con scarico sempre nel laghetto di cui sopra.

 

– e ancora: la marcia inarrestabile verso i 104.000 barili, supportata da opere di adeguamento impiantistico già realizzate (come da documento ENI-UNMIG a pag. 5).

 

L’elenco potrebbe essere ancora lungo e i cittadini riuniti nell’Osservatorio Popolare per la Val d’agri continueranno ad aggiornarlo e a diffonderlo affinché le uniche caramelle ad essere distribuite siano quelle del dubbio, della consapevolezza e della dignità per questa terra.



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