Colleferro, la lotta non fa retromarcia 6 dicembre, 2017 | Redazione A Sud

 

REDAZIONE A SUD (14)[di Alessandro Coltré e Rebecca Silvagni di UGI - Unione Giovani Indipendenti] Colleferro – Pochi metri separano la fascia del Sindaco dalla motrice del carico eccezionale diretto agli inceneritori. Un braccio di ferro tra un’intera cittadinanza che grida Rifiutiamoli e un gruppo dirigenziale deciso a far ripartire le due ciminiere.

 

Da una parte, le associazioni ambientaliste, i comitati, i cittadini, la comunità cattolica, quella islamica, gli insegnanti e i lavoratori. Uno schieramento trasversale che ostinatamente lotta per non perdere potere decisionale sul proprio territorio. Dall’altra parte, la Regione Lazio e i suoi atti mancati che hanno lasciato margini d’azione alla dirigenza degli impianti gestiti da Lazio Ambiente Spa, società totalmente controllata dalla Pisana.

 

Nonostante le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Mauro Buschini, nelle quali si leggeva una volontà di fare retromarcia sulla ristrutturazione degli inceneritori, ogni documento ufficiale e d’indirizzo politico riporta ancora la voce “Revamping”.

 

A far retromarcia, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato il carico eccezionale che non ha potuto raggiungere le due ciminiere perché immediatamente bloccato dal sindaco della città, Pierluigi Sanna. “Ho deciso di sdraiarmi a terra e resterò qui fino a quando il camion non farà retromarcia”. Alle parole del primo cittadino hanno fatto eco gli slogan delle oltre cento persone accorse al presidio permanente, attivo nel quartiere da più di venti giorni.

 

Una mobilitazione, quella di Colleferro, che racconta un territorio determinato a risvegliarsi e a rinascere dopo anni di mattanza ambientale causata da grandi industrie e business della monnezza.

 

Colleferro, città operaia dove la questione ambientale è stata confinata per molto tempo ai margini del dibattito politico, sta dando prova di saper sperimentare partecipazione dal basso e di saper coltivare una profonda coscienza ambientalista.

 

Una cosa è certa: i camion che trasportano il materiale necessario al Revamping continueranno a fare retromarcia perché le proteste a Colleferro andranno avanti.

 

 

 

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