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La protesta di San Juan Sacatepéquez

2 marzo, 2009 | Redazione A Sud

Nuovi scontri nella comunità di San Juan Sacatepéquez, vicino alla capitale del Guatemala, dove la popolazione vive da mesi una situazione di controllo e repressione da parte delle forze dell’ordine. Da oltre un anno la notizia della decisione di stabilire qui una industria di cemento ha causato una escalation di violenza contro le dodici comunità interessate dal progetto, che si oppongono alla sua realizzazione. La produzione di cemento è un’attività altamente inquinante, che produce considerevoli quantità di residui di lavorazione e mette a rischio le falde acquifere e i terreni circostanti. Il progetto per la costruzione della fabbrica è stato presentato dalla Cementos Progreso, di proprietà della famiglia Novella, tra le più influenti della zona.


Guantanamo: “In Italia per rifarci una vita”

2 marzo, 2009 | Redazione A Sud

di Alberto D'Argenzio - BRUXELLES - su Il Manifesto - La scelta di nove ex detenuti, un egiziano e 8 tunisini, assolti in pieno. Ma Roma tace Da Bruxelles le ong umanitarie sollecitano l'Europa ad accogliere i 60 ex detenuti. Lasciare Guantanamo per rifarsi una vita in Italia. Sono nove i prigionieri della carcere Usa, assolti pienamente dall'amministrazione Bush, che hanno chiesto di essere accolti nel Belpaese. Da Roma, però, solo silenzio, dopo una disponibilità di massima espressa da Franco Frattini alla riunione dei ministri degli esteri della Ue del 26 gennaio. «Uno dei nove è un egiziano che ha uno zio in Italia e gli altri otto sono dei tunisini che hanno vissuto in Italia», spiega Zachary Katznelson dell'organizzazione Reprieve e avvocato di 31 prigionieri di Guantanamo. «Ricordiamo che sono persone che non costituiscono alcun pericolo», insiste.


Ecuador: il governo espelle il capo della CIA

2 marzo, 2009 | Redazione A Sud

L’espulsione di Mark Sullivan, primo segretario dell’Ufficio Affari Regionali dell’Ambasciata degli Stati Uniti in  Ecuador,  ha un significato molto più trascendente di quello che segnalano i mezzi di comunicazione, che hanno ridotto il fatto ad una controversia diplomatica. Il motivo profondo di questa espulsione dobbiamo ricercarlo nel legame di Sullivan con la CIA e l’ingerenza di questa in determinati ambiti della sicurezza ecuadoriana.


Baltasar Garzòn: la globalizzazione richiede una giustizia universale

28 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Tito Drago intervista il giudice spagnolo - Il giudice spagnolo Baltasar Garzòn, conosciuto per il suo impegno a perseguire tiranni, terroristi e corrotti, crede che il passo verso una giustizia universale sia cominciato nel 1996 con i giudizi di Madrid contro i repressori argentini e cileni e soprattutto con la detenzione di Augusto Pinochet, nell'ottobre del 1998.  "Manca tuttavia ancora molto affinché la giusizia universale sia effettiva in tutti gli angoli del mondo. Questo è il lavoro della Corte Penale Internazionale", ha detto Garzòn.


Anche in Honduras si protesta contro le basi Usa

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Dal 3 al 6 ottobre prossimi si celebrerà in Honduras il secondo Incontro emisferico contro la Militarizzazione, subito prima del Foro Sociale delle Americhe che si terrà sempre ad ottobre in Guatemala. Il primo Incontro emisferico si tenne in Chiapas nel 2003. Dalla dichiarazione finale emerse una ferma condanna alle strategie di militarizzazione dei territori in quanto causa di innumerevoli violazioni ai diritti umani, oltre che della sovranità nazionale e dei popoli. Secondo le 929 organizzazioni della società civile partecipanti a a quel primo incontro, «i mezzi di espressione più eloquenti di questa strategia militare sono gli eserciti da un lato e le istituzioni finanziarie internazionali come il Fmi e la Banca Mondiale dall’altra. Le politiche di aggiustamento, la privatizzazione generalizzata, l’indebitamento crescente dei paesi latinoamericani e dei Caraibi, l’embargo imposto a Cuba, le crisi interne indotte […] sono i principali strumenti che il sistema del potere usa per piegare la resistenza dei popoli con l’entusiasta complicità dei governi locali».


Mr. Gordon Brown e la crisi in Nigeria

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Le riunioni dei G8 continuano ad essere sempre più spettacoli inutili quanto fuori dalla realtà. A conferma dell’incapacità di affrontare seriamente le questioni che ledono i diritti della gran parte dell’umanità, anche quest’anno Gordon Brown ha mantenuto inalterata la tradizione che caratterizza i governi di sua maestà: un’ipocrita miopia. Dal Giappone, infatti, il premier britannico ha dichiarato in conferenza stampa di essere pronto a dare «aiuto» ai nigeriani per far fronte «all’illegalità» nella regione del Delta del Niger e che colpisce la produzione di petrolio. Non sarebbe stato più opportuno dire che ci interessa il petrolio e il gas e non ce ne frega nulla di 20 milioni di nigeriani del Delta che continuano a morire con meno di due dollari al giorno da 40 anni e che hanno visto trasformare le loro vite in un inferno proprio a causa della violenza e dell’inquinamento ambientale e sociale prodotto dalle multinazionali petrolifere [inglesi, italiane e olandesi su tutte]?


Militarizzazione e petrolio in territorio U’wa

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Alcuni anni fa in Italia come nel resto del mondo una forte campagna di solidarietà con il popolo indigeno colombiano U’wa riuscì a creare attorno al problema della difesa dei territori indigeni un’attenzione e un movimento di opinione fino ad allora inusuali. Gli U’wa avevano presentato allora il loro testamento, minacciando un suicidio di gruppo se la multinazionale petrolifera Occidental Petroleum [Oxy] non avesse abbandonato il loro territorio. Secondo la cosmovisione degli U’wa il petrolio rappresenta il sangue della terra, ed estrarlo equivale a violare la madre terra, compromettendone il ciclo vitale. In quella occasione si confrontarono due differenti concezioni del mondo e dello ‘sviluppo’. Da una parte la cosmovisione di un popolo che ha saputo vivere l’equilibrio con la natura e l’ambiente.

Mediattivismo: una nuova rete per opporsi insieme

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

di Simone Pieranni - su Il Manifesto del 24.012.09 - ASIA IN MOVIMENTO. L'underground del continente si muove, si confronta e si organizza. I temi: precarietà, battaglie ambientali, lotte urbane, resistenze contadine. Centrale la comunicazione. Tra i motori di collegamento l'Asian Media Activist che vuole unire in un solo luogo virtuale tutti gli attivisti.


La campagna colombiana in difesa dell’acqua

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Ci siamo. Dopo tre anni dal lancio della campagna in Colombia per la difesa dell’acqua come bene comune, si sta per concludere a Bogotà la mobilitazione nazionale portata avanti da oltre duecento mila attivisti, tra indigeni, contadini, sindacati, studenti, professori, artisti e associazioni impegnate a difendere diritti umani e ambiente, ormai sempre più coincidenti. Al centro della campagna la proposta di un referendum sul quale i cittadini potranno esprimersi per decidere di porre un freno alle privatizzazioni ed alla svendita del patrimonio idrico del paese con le potenzialità più alte dell’America Latina [www.ecofondo.org ]. La Costituzione colombiana del 1991 consente, sulla base dei principi di democrazia partecipata conquistati proprio negli anni addietro dai popoli nativi, la possibilità di introdurre cambiamenti alla stessa, purché stabiliti dal voto dei cittadini attraverso un referendum.



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