Il Sangue della Terra
(2006) 25 giugno, 2006 | Redazione A Sud

sangueterraATLANTE AMAZZONICO “IL SANGUE DELLA TERRA”

 

In difesa dell’Amazzonia Ecuadoriana

 

A Sud / Accion Ecologica

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SINOSSI:

 

A Sud inizia a lavorare in Ecuador nel 2002, lanciando l’importante campagna contro l’OCP insieme alle organizzazioni ecuadoriane come Accion Ecologica, all’organizzazione indigena nazionale CONAIE, alla rete internazionale Oilwatch. L’OCP è un progetto a cui partecipa anche la nostra italiana ENI, che prevede la costruzione di un oleodotto lungo circa 500 Km che oltre a devastare tre ecosistemi ( l’Amazzonia, la cordigliera e la costa ecuadoriane ) mette a rischio l’esistenza di molte comunità locali, tra cui molte indigene, obbligandole ad abbandonare le proprie terre o a convivere con un progetto con un devastante impatto ambientale.

L’oleodotto è progettato per trasportare il petrolio estratto nell’Amazzonia ecuadoriana alla costa, per poi raffinarlo e venderlo all’estero. Nella campagna contro l’OCP A Sud riesce a colpire in Italia l’impresa ENI mediatizzando il conflitto e portando alla luce un’altra immagine dell’impresa che in Ecuador come in molte altre parti del mondo sfugge dalle proprie responsabilità sociali. Dall’Ecuador alla Nigeria, A Sud cerca di dar voce alle vittime e ai testimoni dei conflitti legati allo sfruttamento petrolifero selvaggio.

Dopo un percorso che vede la costruzione di alleanze reali A Sud sceglie di affiancare le comunità locali accompagnandole nel percorso di denuncia e resistenza tanto sul campo come in Italia: nel caso dell’OCP in Ecuador A Sud sceglie di realizzare azioni forti sul campo ( l’arresto del portavoce a Quito dopo un’azione presso i cantieri dell’impresa) insieme alle organizzazioni ecologiste e indigene ecuadoriane, che riportano all’attenzione internazionale il caso OCP e restituiscono importanti strumenti di visibilità internazionale che rafforzano localmente le popolazioni in resistenza. E’ in questo contesto che nasce l’esigenza di “cooperare” per realizzare studi ed analisi sugli impatti delle politiche petrolifere, ed è dalle stesse organizzazioni ecuadoriane, e nello specifico da Accion Ecologica, che arriva la richiesta di realizzare un libro da diffondere in Italia e in Europa con un’analisi dettagliata della drammatica situazione dell’Amazzonia ecuadoriana. Nasce “Il sangue della terra”, un testo che raccoglie le testimonianze delle comunità colpite dai progetti estrattivi nell’Amazzonia ecuadoriana, ne descrive scientificamente con l’uso di mappe dettagliate gli impatti, e ne racconta le storie di resistenza e lotta. Il libro analizza e denuncia per la prima volta in Italia, con dati, documenti e testimonianze, i disastri ambientali, le violazioni dei diritti umani, le aggressioni e i crimini commessi dalle multinazionali nell’Amazzonia Ecuadoriana e sulle popolazioni indigene che la proteggono.

La sua pubblicazione ha permesso tra l’altro di mettere in rete tutte le realtà colpite dallo sfruttamento petrolifero che riconoscono nelle storie delle piccole comunità indigene quichua di Sarayacu le proprie storie, storie che si ripetono uguali a se stesse, nell’Amazzonia ecuadoriana come nel Val d’Agri in Basilicata e nel Delta del Niger.

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DETTAGLI:

 

Ed. DeriveApprodi (2006)



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