Anniversario del referendum sull’acqua pubblica 12 giugno, 2018 | Redazione A Sud

Riceviamo e diffondiamo

 

 

INIZIATIVA PER L’ANNIVERSARIO DEL REFERENDUM SULL’ACQUA PUBBLICA

 

Nel Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e il profitto sull’acqua.

 

Da allora sono cambiati 5 governi e tutti hanno ignorato e contraddetto la volontà popolare favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, reinserendo in tariffa il profitto garantito ai gestori e promuovendo fusioni e aggregazioni con le 4 mega-multiutility A2A, Iren, Hera e Acea.

 

Inoltre, la crisi idrica, aggravata dal surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici, ha fatto emergere le responsabilità di una gestione privata che risparmia sugli investimenti infrastrutturali per massimizzare i profitti. Il mercato ignora le conseguenze su ambiente, salute e qualità dell’acqua. Per questo chiediamo una strategia di prevenzione e precauzione.

 

Ribadiamo che oggi più di ieri è necessaria una radicale inversione di tendenza ed è sempre più importante riaffermare il valore paradigmatico dell’acqua come bene comune, ribadendo che: l’acqua è un diritto umano universale e fondamentale ed è la risorsa fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi; l’acqua è un obiettivo strategico mondiale di scontro con il sistema capitalistico-finanziario; la gestione partecipativa delle comunità locali è un modello sociale alternativo; è necessario giungere ad un sistema di finanziamento basato sulla fiscalità generale e su un meccanismo tariffario equo, non volto al profitto e che garantisca gli investimenti.

 

Vogliamo anche ribadire che i romani e le romane, con i referendum del 2011, hanno già votato contro la privatizzazione del trasporto pubblico locale: vogliamo ATAC pubblica e partecipata!

Per questo sin da ora annunciamo che ci mobiliteeremo per il NO al referendum indetto l’11 novembre.

 

Rilanciamo anche il nostro impegno per il tavolo tecnico sulla ripubblicizzazione di ACEA Ato 2 S.p.A. in cui si è resa evidente la necessità che sindaci e comunità locali riprendano le redini della gestione di un bene così fondamentale.
Auspichiamo, quindi, che questo si concluda individuando la strada della ripubblicizzazione.

Riteniamo che il lavoro del tavolo racchiude un significato che va molto aldilà del “tecnico” potendo aprire un solco storico, che va in direzione ostinata e contraria a quello tracciato dalle politiche liberiste degli ultimi decenni.

 

Per affermare questi principi invitiamo tutt* le amiche e gli amici dell’acqua bene comune il 13 giugno all’Aperitivo sotto l’acquedotto di Tor Fiscale per confrontarci sul diritto all’acqua, su come continuare a difendere l’esito referendario a 7 anni dallo svolgimento.

 

 

L’evento Facebook

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