CAMPAGNA ACQUA BENE COMUNE 15 luglio, 2009 | Redazione A Sud

Schermata 2016-05-26 alle 13.08.52La campagna
L’acqua è, come l’aria, un elemento indispensabile per la sopravvivenza di ogni essere vivente. L’acqua è un bene comune cui tutti i cittadini e tutte le cittadine del mondo, indistintamente, ricchi e poveri, nel sud e nel nord mondo, devono avere accesso quotidianamente. L’acqua è, e deve essere riconosciuta, un bene inalienabile e un diritto inviolabile dell’umanità.Ma di acqua si parla sempre più spesso come di una merce, di un bene utilizzabile sul mercato e nell’industria, che si può estrarre e commerciare liberamente. L’”oro blu” del XXI secolo, cui le multinazionali guardano per trarre grandi profitti.I dati relativi alla crisi idrica planetaria sono noti: 1,3 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso regolare all’acqua potabile; più di 2,6 miliardi di persone non dispongono di servizi igienico-sanitari adeguati; 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie causate dall’acqua inquinata; oltre 50 fronti di guerra nel mondo sono legati a conflitti per il controllo dei bacini idrici. E’ altrettanto noto, lo dimostrano centinaia di esperienze in tutto il mondo, che le privatizzazioni dell’acqua non fanno che aggravare la crisi, determinando un aumento dei costi, un abbassamento di livello nella gestione della risorsa e la perdita del controllo, da parte dei cittadini, del bene comune numero uno.

 

Non possiamo permettere che l’accesso all’acqua venga garantito solo da chi può permettersi di pagarla e non possiamo permettere che la sua gestione sia affidata nelle mani di chi ha a cuore, in primis, il proprio profitto.

 

La battaglia per l’acqua ci riguarda tutti. E’ una battaglia simbolo, emblema della crisi della democrazia rappresentativa e delle storture del modello economico in cui viviamo.

Continueremo a portare avanti le battaglie per la difesa dell’acqua, trade union delle le vertenze dei movimenti in tutto il mondo, bene comune che ci unisce a livello planetario e strumento per esercitare la democrazia in forma orizzontale nei territori del sud e del nord del mondo.
Sui pali dell’alta tensione si può leggere
un cartello che avverte:
“Attenzione: chi tocca muore!”.
Così dovremmo scrivere pure sull’acqua e sull’aria.
Dovremmo avere la coscienza
che chi tocca questi beni,
per interessi privati e individuali, muore,
perché tocca il cuore dell’uomo
e dell’umanità tutta.

Alex Zanotelli

Cosa fa A Sud 
Campagne di informazione e sensibilizzazione – A Sud è stata tra i protagonisti del movimento mondiale per la difesa dell’acqua. Ha partecipato ai momenti di incontro e di confronto nazionale ed internazionale per creare piattaforme comuni e reti di solidarietà nella difesa del diritto all’acqua. 

Si è posta come ponte tra la società italiana e i movimenti boliviani protagonisti della “Guerra dell’Acqua” di Cochabamba, i primi che ottennero, nell’aprile del 2000, la grande vittoria contro un consorzio di multinazionali dell’acqua. Il popolo boliviano ci ha dimostrato che, con la forza dei movimenti, dal basso, con l’autorganizzazione, è possibile vincere.

In Italia
In Italia, A Sud è stata tra i promotori della Legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica. La campagna ha raccolto 400mila firme tra gennaio e giugno del 2007, consegnate al Parlamento Italiano il 1° luglio 2007. (www.acquabenecomune.org). A Sud ha promosso e partecipato alla Manifestazione Nazionale indetta dal Forum dei Movimenti Italiani dell’Acqua “Ripubblicizzare l’acqua, Difendere i Beni Comuni” il 1° Dicembre 2007, per chiedere l’approvazione delle legge di iniziativa popolare depositata a dicembre. Guarda il video della manifestazione
Nonostante nell’ottobre 2007 fosse stata approvata dal precedente governo nell’ottobre la sospensione delle concessioni per un anno (per permettere di discutere la legge nelle commissioni parlamentari), con l’elezione dell’attuale governo il disegno di legge rischia di non arrivare mai alla fase di discussione in aula.Nel marzo 2008 A Sud, assieme ad Action, ha organizzato una azione dimostrativa davanti alla sede centrale dell’ACEA di Roma per chiedere la ripubblicizzazione dell’impresa romana, prima municipalizzata, e per denunciare i comportamenti messi in atto dall’impresa, in violazione della legge e dei diritti dei cittadini. Inoltre, l’azione intendeva richiamare l’attenzione sul tema dell’acqua bene comune durante una campagna elettorale sorda alle richieste della popolazione. Guarda il video dell’occupazione.
Per l’occasione diversi movimenti sociali latinoamericani hanno inviato un messaggio di solidarietà ai movimenti italiani in lotta per la difesa dell’acqua. Nel 2010, dopo l’approvazione del decreto Ronchi – l’ultima misura legislativa che dà il colpo di grazia alla gestione pubblica delle risorse idriche imponendone la privatizzazione agli enti locali – il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, di cui A Sud è parte, ha raccolto oltre 1milione 400mila firme e depositato tre quesiti referendari con l’obiettivo di arrivare nel 2011 alla convocazione di un REFERENDUM ABROGATIVO per ottenere la ripubblicizzazione delle risorse idriche.
Dopo la convalida delle firme da parte della Corte di Cassazione nel dicembre 2010, la Corte Costituzionale si è pronunciata il 12 gennaio 2011 dichiarando ammissibili il primo e il terzo quesito referendario che richiedono, rispettivamente, l’abrogazione dell’art. 23bis del decreto Ronchi sulle modalità di gestione e affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (stop alla privatizzazione) e  l’abrogazione dell’art.154 del DL n152/2006 sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito (stop ai profitti sull’acqua).
Un percorso che ha portato 27 milioni di italiani alle urne che si sono espressi per il “SII” per l’acqua bene comune. Una vittoria importante che va tutelata in quanto non sono stati ancora applicati legalmente gli esiti referendari. Per diffendere questo gli esisti referendari, il Forum dei Movimenti Italiani per l’Acqua Bene Comune ha lanciato una Campagna di Obbedienza Civile.

Vai alla pagina della CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE

 

All’estero
In Colombia A Sud appoggia la campagna di raccolta firma per il referendum sull’acqua pubblica e solidarizza con le comunità in lotta per la difesa delle fonti e del diritto all’accesso all’acqua.Sul tema dell’acqua e della necessità di difenderla come bene comune essenziale all’umanità, A Sud ha prodotto numerosi articoli e interviste, pubblicati o trasmessi da varie testate nazionali ed internazionali. 

Sulla straordinaria esperienza boliviana A Sud ha pubblicato con il contributo della provincia di Massa, il libro “La guerra dell’acqua” che racconta il cammino di rivendicazione, democrazia partecipativa e lotta dei “guerrieri dell’acqua di Cochabamba”, che nell’aprile del 2000 ottennero la prima vittoria contro il consorzio di multinazionali che voleva privatizzare l’acqua della regione. Sempre sulle lotte boliviane, A Sud ha inoltre prodotto il documentario “In difesa della Pachamama”, realizzato con la Helios e distribuito nelle edicole italiane nel 2004 dal settimanale Carta, che documenta le lotte dei contadini e indigeni boliviani per difendere le principali risorse del paese, tra le quali l’acqua e la foglia di coca, dalle privatizzazioni imposte dalla BM e dalle multinazionali.

 

Dal 2010 A Sud aderisce alla campagna cilena “Patagonia sin represas”, contro la realizzazione di cinque centrali idroelettriche che devasterebbero il territorio e costringerebbero allo sfollamento le popolazioni della regione di Aysèn, nella Patagonia cilena. La campagna ha ottenuto l’appoggio di varie realtà della società civile italiana, riunite nel  Coordinamento Italiano Patagonia senza dighe, per denunciare le responsabilità dell’Enel diventata, dopo l’acquisizione della spagnola Endesa, la principale promotrice delle opere. Scopo della campagna italiana è fermare il progetto HydroAysèn e fare pressione sul governo italiano, su Enel e sulle sue consociate affinché seguino criteri di sostenibilità ambientale. A fine ottobre, una delegazione italiana è partita per il Cile per i visitare i luoghi e incontrare le persone che subirebbero le conseguenze della realizzazione del progetto. Uno dei risultati è stato un video, curato da Enzo Cappucci, andato in onda su RaiNews24 il 12 dicembre 2010, visibile in due parti ai seguenti link (Parte I e Parte II). Un’altro risultato è lo sviluppo del progetto audiovisivo Lucciole per lanterne.Per maggiori approfondimenti, si rimanda alla brochure della campagna e alle schede del Cdca sulla centrale idroelettrica sul fiume Biò-Biò e sulle dighe sui fiumi Baker e Pascua.
Infine, grazie al lavoro di ricerca del CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali aperto da A Sud nel 2007, numerosi casi di conflitto ambientale riguardanti le risorse idriche sono stati studiati e documentati e sono ora disponibili gratuitamente on-line sul sito del Centro. Consulta le schede dei conflitti.
Cooperazione
Come in Italia, anche nei Paesi del Sud del mondo A Sud è presente a fianco delle comunità che lottano per la difesa dell’acqua.In Bolivia A Sud ha promosso un progetto per la costruzione di una rete fognaria a Cochabamba, assieme ai comitati dell’acqua vincitori della Guerra dell’Acqua del 2000. Il progetto, durato due anni e completamente gestito dalle comunità, è servito a sperimentare concrete pratiche di gestione comunitarie dei beni comuni e dei servizi di base. Sempre in Bolivia, ad Achacachi, A Sud porta avanti assieme alle comunità Aymara di Casamaya, un progetto per la realizzazione di un sistema di irrigazione tradizionale, utilizzando le conoscenze tradizionali del popolo Aymara per aumentare la sovranità alimentare della comunità.
Azioni di interposizione
In Bolivia, dove da anni lavora assieme alle comunità ed ai movimenti sociali sul tema della gestione partecipata dei beni comuni e della sperimentazione di forme nuove di democrazia dal basso, A Sud organizza periodicamente missioni sul campo e carovane.
Cosa puoi fare tu

 

Partecipa alle iniziative, alle carovane e alle assemblee, aiutaci negli stand informativi, dacci una mano a tradurre articoli e documenti…. partecipa!Scrivi aluciegreyl@asud.net
Continueremo a portare avanti le battaglie per la difesa dell’acqua, trade union delle le vertenze dei movimenti in tutto il mondo, bene comune che ci unisce a livello planetario e strumento per esercitare la democrazia in forma orizzontale nei territori del sud e del nord del mondo.



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