Acerra, cinquemila in corteo contro l’inceneritore 27 novembre, 2014 | Redazione A Sud

acerra[di Antonio Musella su youmedia-fanpage]

 

 

Oltre 5.000 persone hanno partecipato oggi ad Acerra (Na) alla manifestazione contro l’inceneritore. La mobilitazione è nata dopo i blocchi ai cancelli dell’impianto di alcune settimane fa, per impedire che venissero bruciate le ecoballe non a norma prodotte nel periodo dell’emergenza rifiuti tra gli anno ’90 ed i primi dei duemila. A lanciare l’appello per la chiusura dell’impianto, ritenuto dannoso ed inquinante dai manifestanti, le “mamme di Acerra” che sono scese in piazza con i loro bambini, mobilitati anche dalle scuole elementari del circondario.

 

 

Sono stati gli studenti degli istituti superiori i veri protagonisti della manifestazione – tra le più numerose da quando l’impianto è stato aperto nel 2009 – scandendo slogan contro il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro. “Nel 2004 – anno dell’inizio dei lavori dell’inceneritore e delle mobilitazioni contro la sua costruzione – avevo appena sette anni ” dice a Fanpage Pietro, studente diciottenne del Movimento studentesco contro il biocidio “all’epoca abbiamo perso ma non vogliamo perdere anche questa volta” l’inceneritore va fermato. “In ogni famiglia ci sono morti per tumore – continua Pietro Maiorino – abbiamo tutti fratelli, cugini ed anche compagni di classe morti per tumore”. I manifestanti chiedono un piano alternativo dei rifiuti fondato sugli impianti di compostaggio “in Europa gli inceneritori stanno chiudendo e qui le istituzioni ci dicono che ne abbiamo ancora bisogno – sostiene Chiara Bellisario dei comitati “Stop Biocidio” – ma fermarlo si può”.

 

 

*Articolo pubblicato su youmedia.fanpage.it,  19 novembre 2014

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