A Sud al G7M, le tre giornate delle realtà sociali e ambientaliste 1 giugno, 2017 | Redazione A Sud

G7 AMBIENTE, IL PROGRAMMA ALTERNATIVO DELLE REALTA’ SOCIALI

Associazioni, comitati e gruppi di attivisti organizzano tre giorni di iniziative in città per manifestare contro i 7 Grandi e la svolta di Trump

 

Mentre Donald Trump prepara il disimpegno dagli Accordi di Parigi sul clima, i cittadini organizzano tre giornate di informazione, dibattito, contestazione e musica. Più di venti iniziative si svolgeranno a Bologna tra la Facoltà di Giurisprudenza di via Belmeloro 14, Làbas Occupato, Parco dei cedri il Parco 11 Settembre. La chiamata del coordinamento “G7M – Ambiente alla base, non al vertice!” ha ottenuto un grande successo di partecipazione e proposte: si va dal laboratorio teatrale di AMO Bologna al dibattito con gli esponenti della lotta contro il TAP in Salento organizzato da Link – Coordinamento universitario. Le tre giornate si concluderanno con il corteo dell’11 giugno che partirà alle 15 dal Parco 11 Settembre, per portare in piazza l’opposizione popolare ai 7 Grandi e alla svolta negazionista di Donald Trump.

 

“Metteremo al centro i temi e il merito delle questioni ambientali” – dichiarano gli organizzatori di G7M – Trump e Merkel non ci rappresentano, partiamo dalle evidenze scientifiche e dall’informazione delle persone per rivendicare un radicale cambio di passo nelle politiche sull’ambiente. La situazione è drammatica, i 7 Grandi sono divisi per i propri interessi particolari. Dobbiamo scendere in piazza l’11 giugno per mettere al primo posto le proposte della società civile e denunciare l’ipocrisia dei nostri governanti.”

 

“Le misure repressive sono un modo per intimidire i cittadini che vorrebbero scendere in piazza” – aggiungono - “Ma i 7 Grandi non ci fanno paura: mentre loro saranno chiusi nel Palazzo, noi saremo nelle piazze e nelle strade a manifestare e divertirci. Il 9 giugno a Làbas ci sarà un grande concerto di apertura con artisti come Colle der Fomento, Capovilla e tanti altri, preceduto da un momento di confronto con gli attivisti venuti direttamente dal Nord Dakota per portare in Europa la loro lotta contro il DAPL (Dakota Acces Pipeline) e per unirsi al G7M.”

 

 

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