28 ottobre: Manifestazione a Cerano 17 ottobre, 2017 | Redazione A Sud

manifestazione ceranoDi seguito pubblichiamo l’appello per la manifestazione del 28 ottobre a Cerano che chiede la chiusura della centrale della morte. Aderiamo convintamente a questa manifestazione, abbiamo seguito le vicende legate al territorio e siamo convinti che questo sia un momento fondamentale per affermare quello che gli organizzatori chiamano, a giusta ragione, la necessità di “voltare pagine”.

 

Qui il nostro articolo sul primo rapporto epidemiologico sull’impatto delle emissioni industriali sugli abitanti della provincia di Brindisi.

Qui una riflessione sull’inchiesta Araba Fenice, che ha determinato il sequestro preventivo di Cementir Italia di Taranto, della centrale ENEL Federico II di Cerano (Brindisi), di loppa d’altoforno, nastri trasportatori e tramogge dell’Ilva di Taranto.

Qui la scheda sul conflitto di Cerano sull’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali

 

28 0TT0BRE – MANIFESTAZIONE A CERANO – IL CORAGGIO DI VOLTARE PAGINA!

 

La mega centrale a carbone di Cerano rappresenta oggi l’esempio lampante del completo fallimento di un modello industriale obsoleto e imposto dal governo centrale contro il volere delle popolazioni.

 

Ci è stata attribuita una vocazione industriale inesistente con la promessa di uno sviluppo mai arrivato e di un benessere fittizio.

 

Quello che è arrivato invece è un aumento di morti e malattie, come dimostrano i molti studi medico scientifici realizzati negli anni e l’indagine epidemiologica Forastiere pubblicata solo lo scorso Luglio. Sono arrivati il business malato e costruito sulla violazione delle regole, le prescrizioni normative di ambientalizzazione disattese o spacciate per investimenti in fantomatiche “migliori tecnologie disponibili” (mentre i filtri e le coperture ai carbonili venivano realizzati con più di vent’anni di ritardo).

 

Sono arrivati l’uso sistematico delle armi del ricatto occupazionale, del lavoro precario, del sistema delle tangenti per l’affidamento di lavori sempre con appalti al massimo ribasso.

 

Sono arrivati i comportamenti criminali e mafiosi come per esempio il grave danneggiamento della falda acquifera superficiale durante i lavori di scavo per la costruzione del nastro trasportatore (con conseguente desertificazione della zona di Cerano e il disseccamento dei pozzi delle aziende agricole), sono arrivate le condanne al processo del 2012 per le dispersioni di polveri di carbone su aree vastissime di terreni coltivati. Le implicazioni per traffico di rifiuti pericolosi, gli sversamenti selvaggi fino allo scandalo recente delle ceneri contaminate vendute ai cementifici.

 

Tutto questo NON E’ PIU’ ammissibile!

Lo schifo che hanno fatto può bastare.

Si chiuda la centrale della morte, si avviino le bonifiche e un valido progetto per il recupero e la rivalorizzazione del territorio.

Voltiamo insieme questa triste pagina con CORAGGIO!

 

M A N I F E S T A Z I O N E A C E R A N O

SABATO 28 Ottobre 2017 dalle ore 15

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