350.org lancia una lettera aperta per fermare TAP 24 ottobre, 2017 | Redazione A Sud

Infografiche suI: gasdotto Tap[di Cecilia Erba per A Sud, fonte infografica Ansa.itTAP rischia di far saltare gli impegni europei sul clima, oltre che apportare enormi danni ambientali ed economici alle comunità locali attraversate: questo è quanto sostiene 350.org, in una lettera aperta indirizzata alle istituzioni europee e sottoscritta da decine di personalità del mondo accademico, scientifico e dello spettacolo internazionale.

La lettera si appella alla Commissione Europea affinché ritiri il suo sostegno al progetto e alla BEI (Banca Europea degli Investimenti) e alla BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) perché si rifiutino di finanziarlo. Tra i firmatari italiani c’è Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, lo scrittore Erri De Luca, il cantante Caparezza, i gruppi 99 Posse e lo Stato Sociale, e l’attore Valerio Mastandrea.

Il TAP rappresenta la sezione occidentale del cosiddetto Corridoio sud del gas, che dovrebbe essere operativo a partire dal 2020 e trasportare 10 miliardi di m 3 di gas dall’Azerbaigian all’Europa e 6 miliardi in Turchia l’anno. Il progetto prevede che il TAP colleghi l’Italia, la Grecia e l’Albania per un’estensione di circa 870 km, arrivando fino al confine con la Turchia, dove si connetterebbe al Trans Anatolian Pipeline (TANAP). Il gasdotto dovrebbe attraversare le acque italiane per 25 km, per poi proseguire per un tratto di 8 km sulla terraferma, in Salento. Proprio qui si è costituito il Comitato No TAP, un movimento popolare locale che si oppone ai lavori di costruzione, sostenendo che si tratta di un progetto non democratico e che causerà danni irreparabili sulla qualità delle acque e sull’industria agricola, a partire dallo sradicamento previsto di centinaia di antichi ulivi per fare spazio al gasdotto.

Anche negli altri due Paesi europei attraversati dal gasdotto le comunità locali stanno denunciando gli impatti dei lavori di costruzione, che in Grecia sono iniziati senza autorizzazioni e preavviso e in Albania stanno portando molte famiglie agricole a perdere la propria terra con compensi irrisori.

Il costruttore del gasdotto è il consorzio svizzero TAP, i cui azionisti principali sono società che si occupano di distribuzione del gas, come l’italiana SNAM. I finanziamenti europei, ancora in sospeso, sono fondamentali per la realizzazione dell’opera.

L’elaborazione del progetto è precedente all’Accordo di Parigi del 2015, e la costruzione di una tale massiva rete di gasdotti rischia di imprigionare l’Europa in decenni di combustibili fossili, mentre una rapida transizione verso fonti di energia verdi e rinnovabili è cruciale per mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia dei 2°C. La Commissione Europea stessa ha ammesso di non aver svolto nessuna valutazione circa l’impatto climatico del Corridoio sud del gas.

La sua costruzione rafforzerebbe inoltre la dipendenza energetica europea da Paesi governati da regimi autoritari, e richiederebbe miliardi di investimenti pubblici, che potrebbero essere invece investiti in fonti energetiche rinnovabili.

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