Roma #17M, beni comuni e democrazia contro le grandi opere 20 maggio, 2014 | Redazione A Sud

Alcune testimonianze dal corteo nazionale di Roma del 17 maggio in difesa dei beni comuni e per la riappropriazione collettiva dei diritti sociali contro privatizzazioni, speculazioni, devastazioni ambientali.

La manifestazione si inserisce negli European Day of Action, le giornate che dal 15 al 24 maggio del May of Solidarity  sono state lanciate dalla Coalizione transazionale di movimenti sociali Blockupy in occasione dell’European Business Summit . I vertici internazionali come l’appena trascorso G7 di Roma sui temi dell’energia, si sommano agli appuntamenti che discutono sull’approvazione del negoziato tenuto sotto chiave TTIP,  l’accordo di libero commercio tra USA-UE che mina i diritti inalienabili sanciti nelle convenzioni internazionali. 

Con la solidarietà espressa dal IV Forum Internazionale UIMP sulla criminalizzazione degli attivisti sociali, numerosi movimenti provenienti da tutta Italia si confrontano sui percorsi intrapresi condividendo i prossimi incontri  alle manifestazioni del 7 Giugno a Venezia contro le Grandi Navi e dell’11 Luglio a Torino per il vertice internazionale dei premier europei sul lavoro e disoccupazione giovanile.

Nei video le voci dal corteo.

Sara Fidanza

 

* * *

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA

[su Global Project 17 Maggio 2014]

 

 

La giornata è iniziata con l’azione e la conferenza stampa dell’Assemblea No Grandi Navi, a cui partecipano anche i Comitati contro la Orte-Mestre, davanti al Ministero delle Infrastrutture e trasporti di Maurizio Lupi la giornata di mobilitazione del 17 maggio a Roma.

 

In migliaia hanno manifestato, partendo da Piazza della Repubblica, nel corteo nazionale promossa dal Forum dei movimenti  per l’acqua: c’era chi lotta contro le grandi opere, con in testa i NoTav e i NoGrandiNavi di Venezia, i movimenti per il diritto all’abitare, da una settimana in mobilitazione permanente contro l’approvazione del “piano casa” del ministro Lupi e che lunedì 19 torneranno di nuovo in piazza, chi si oppone alle devastazioni ambientali con in prima fila gli Stop Biocidio di Campania, Abruzzo e Lazio e poi ancora centri sociali, spazi e teatri occupati, sindacati di base.

 

Tante voci differenti, ma alla ricerca di un’orizzonte comune di lotta, che lungo tutto il percorso del corteo e dagli interventi dal palco in piazza Navona, hanno rinnovato la volontà dei movimenti di non subire come ineluttabili le politiche decise dalla Troika a livello europeo e attuate dal governo Renzi nel nostro Paese. Tutti insieme in una mobilitazione che si è inserita nella cornice della Giornate europee di azione e che ha voluto esprimere direttamente anche la propria complicità e solidarietà con gli zapatisti dell’EZLN, dopo l’aggressione paramilitare costata la vita al compagno zapatista Galeano a La Realidad in Chiapas, comunità che nei loro territori non si fermano nella volontà di trasformare l’esistente.

 

Nei fatti la manifestazione del 17 maggio ha espresso un significato che è andato al di là della battaglia per la difesa dello storico risultato referendario del giugno 2011, per l’acqua come risorsa di tutti non mercificabile, ed ha investito l’insieme dei tentativi di privatizzazione dei beni comuni e di distruzione dei servizi pubblici e del welfare. Nel mirino le fallimentari politiche di austerity che, in tutta Europa, toccano le condizioni di vita di milioni di persone impoverite dalla crisi. Per questo grande spazio hanno trovato le rivendicazioni di diritti sociali, reddito, casa e servizi per tutti. Per questo le lotte contro la devastazione ambientale, per il diritto alla salute, contro quelle grandi opere, che sono parte di uno stesso disegno di distruzione e rapina nei confronti delle comunità e dei territori, hanno trovato una significativa collocazione nel corteo.

 

Una bella giornata di mobilitazione, dunque, che costituisce una tappa significativa nella costruzione del percorso che porterà i movimenti sociali in lotta contro precarietà e austerity a Torino il prossimo 11 luglio, contro il vertice dei capi di governo di tutta l’Unione Europa sulla “disoccupazione giovanile”.

 

 

La cronaca e video racconto del corteo:

 

 

18:20 Continuano gli interventi dal palco di tutte le realtà collettive intervenute alla manifestazione.

18:17 Dopo il Forum dei movimenti per l’acqua parlano i movimenti contro le grandi opere. Intervengono i NoTav e poi Tommaso Cacciari per l’Ass.NoGrandiNavi.

 

 

18:06 In Piazza Navona musica e performance in attesa dell’arrivo di tutto il corteo

 

17:56 I primi spezzoni entrano in Piazza Navona

 

17:47 Arrivato camion d’apertura a Piazza Navona

 

 

17:09 Dal camion intervento dei movimenti romani del diritto all’abitare: “contro l’art.5 contenuto nel decreto Lupi, per la piena legittimità delle occupazioni”.

 

 

16:49 Interventi dal camion mentre si arriva al campidoglio: contro il decreto salva Roma, le privatizzazioni e l’amministrazione comunale.

 

 

16:38 La testa del corteo arriva in piazza Venezia. Tutti insieme oggi per rimettere al centro i diritti, per rivendicare reddito contro precarietà, per un’altra Europa senza confini e senza disuguaglianze.

 

Numeroso lo spezzone dei movimenti per il diritto all’abitare, che si oppongono al piano casa di Renzi e al Jobs Act. Verso il corteo dell’11 luglio a Torino

 

 

16:23 Oggi in piazza contro le grandi opere. Dalla Val di Susa interviene la delegazione No Tav e si ricorda anche l’appuntamento dell’assemblea del 31 maggio a Torino per preparare la contestazione al vertice europeo sulla disoccupazione dell’11 luglio.

 

 

16:20 Il corteo prosegue per le strade di Roma. Si susseguono gli interventi dal camion contro le privatizzazioni e le speculazioni sui beni comuni.

 

 

16:09 In Via Cavour interventi dal camion e viene srotolato uno striscione per ricordare l’assassinio brutale da parte dei paramilitari messicani di Galeano, compagno zapatista.

 

 

16:05 Srotolato striscione in via Cavour in solidarietà con gli zapatisti e gli ultimi gravi avvenimenti in Chiapas con l’aggressione paramilitare a La Realidad durante la quale è stato assassinato il compagno zapatista Galeano

 

15:45 Molti gli spezzoni al corteo. #StopBiocidio dalla Campania, dal Lazio e dall’Abruzzo sono oggi a Roma dopo la giornata di iniziativa del 16 maggio #unfiumeinpiena

 

 

15:17 Tanti spezzoni, tante realtà provenienti da tutta Italia, insieme in strada per i beni comuni, contro le privatizzazioni, per manifestare contro le politiche di austerità e precarietà dell’UE e del governo Renzi.

 

 

14:20 Sotto al Ministero delle infrastrutture presenti anche i comitati no autostrada Orte-Mestre: contro la speculazione delle grandi opere inutili

 

14:15 Sotto al ministero delle infrastrutture sventolano tante bandiere “no grandi navi”. A gran voce il comitato “no grandi navi” ribadisce: “le navi fuori dalla laguna e no scavo nuovi canali”. Alla conferenza stampa anche i comitati contro la Orte-Mestre un’altra opera inutile e dannosa.

 

 

14:14 I comitati veneti sotto al Ministero delle Infrastrutture Infrastrutture per una conferenza stampa. “nessuna decisione senza i cittadini:fuori le grandi navi dalla laguna”

 

14:13 Inizia la conferenza stampa No Grandi Navi davanti al Ministero delle Infrastrutture a Porta Pia.

 

13:43 I no grandi navi verso la manifestazione nelle giornate europee di mobilitazione

 

13:37 Arrivata la delegazione dal veneto. Tutti insieme per dire no grandi navi no grandi opere

 

12:46 Barriera Roma ripartono i pulman dal nord est dopo essere stati perquisiti

 

12:05 Appena usciti dal casello autostradale, fermato il pullman da Bologna dei comitati. Perquisito il pullman e i bagagli. Ennesima provocazione in una giornata di manifestazione per i beni comuni.

 

12:05 Fermati e perquisiti dalla polizia gli autobus dei comitati di Bologna diretti alla manifestazione

 

 

Tags:



Back to Top ↑